Scherma: si rifiuta di competere contro avversaria transgender, le danno cartellino nero

Una tiratrice di scherma è stata penalizzata negli Stati Uniti per essersi rifiutata di competere contro un’avversaria transgender: quando ha protestato si è beccata un “cartellino nero” Tutto è successo durante un torneo di scherma negli Stati Uniti, nel Maryland: Stephanie Turner avrebbe dovuto competere al Cherry Blossom Open contro l’atleta transgender Redmond Sullivan, ma all’inizio […] L'articolo Scherma: si rifiuta di competere contro avversaria transgender, le danno cartellino nero proviene da LaScimmiaPensa.com.

Apr 4, 2025 - 14:22
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Scherma: si rifiuta di competere contro avversaria transgender, le danno cartellino nero

Una tiratrice di scherma è stata penalizzata negli Stati Uniti per essersi rifiutata di competere contro un’avversaria transgender: quando ha protestato si è beccata un “cartellino nero”

Tutto è successo durante un torneo di scherma negli Stati Uniti, nel Maryland: Stephanie Turner avrebbe dovuto competere al Cherry Blossom Open contro l’atleta transgender Redmond Sullivan, ma all’inizio dell’incontro si è inginocchiata in segno di protesta per quello che riteneva essere un match irregolare.

Infatti ha detto: “Mi dispiace, non posso fare questa cosa. Io sono una donna, e questo è un uomo, e questo è un torneo per donne. E io non tirerò di scherma con questo individuo”. Turner ha detto che “sapeva” che avrebbe dovuto inginocchiarsi perché, a suo dire, la scherma americana non ha mai ascoltato le obiezioni delle donne sulle politiche relative all’eleggibilità di genere.

L’avversaria di Turner ha risposto: “Bè, sai, c’è un membro della commissione direttiva qui che mi supporta, e c’è una politica che mi riconosce in quanto donna, quindi mi è consentito tirare di scherma, e tu ti beccherai un cartellino nero”. Il cartellino nero, in questo sport, è una grave penalità che segnala comportamento anti-sportivo e potrebbe comportare l’allontanamento da eventi e tornei.

Turner, dovendo accettarne uno e facendolo firmando un documento ma rendendo nota la sua contrarietà, ha anche ricevuto una copia delle politiche relative ai transgender dell’associazione, ed è stata scortata via. Lei rimane ferma sulla sua posizione, e sostiene le politiche di Donald Trump che intendono tagliare fondi agli stati che consentono ad atlete trans di competere in tornei e gare femminili.

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Fonte: UNILAD

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