Come cambia il modo di viaggiare da sola a 20, 30, 40 anni (la mia esperienza)
Facendo un rapido calcolo, posso dire di aver attraversato 3 decenni viaggiando da sola. Eh sì, ho iniziato a 19 anni e continuo fino ad oggi, con la mia età che ha ormai un bel 4 davanti! Viaggiare da sole da ventenni, trentenni, e quarantenni In questi anni tante cose si sono evolute intorno a […]

Facendo un rapido calcolo, posso dire di aver attraversato 3 decenni viaggiando da sola. Eh sì, ho iniziato a 19 anni e continuo fino ad oggi, con la mia età che ha ormai un bel 4 davanti!
Viaggiare da sole da ventenni, trentenni, e quarantenni
In questi anni tante cose si sono evolute intorno a me ma specialmente io stessa sono cambiata e con me anche il modo di viaggiare, i gusti, le preferenze di viaggio e le avversioni.
Cosa cambia nel modo di viaggiare da sola a 20, 30, 40 anni? Non ho chiaramente una risposta unica e sono certa che se anche ce l’avessi diverse persone comunque potrebbero non rispecchiarsi.
Oggi quindi vi racconterò il viaggio da sola dal mio punto di vista, di come è cambiato da ventenne, trentenne a quarantenne.
Poi, vorrei sapere che cosa ne pensate e se anche per voi è così!
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Viaggiare da sola a 20 anni
La fame di libertà
I miei primi viaggi da sola a 20 anni erano una spasmodica ricerca di libertà. Ho sempre avuto una voce dentro che mi diceva di andare. Andare verso quello che è lontano, sconosciuto, nuovo. Il cambiamento è sempre stato un po’ il motore e la “droga” della mia vita.
Le prime volte in viaggio da sola
A 18 anni sono andata via da casa a Napoli e mi sono trasferita a Parma, che per me in quel momento era una città a caso dove non conoscevo nessuno, da sola. Perché l’ho fatto?
Perché avevo bisogno di indipendenza, volevo vedere cosa si provava ad essere completamente sola e costruirmi una vita da adulta in un posto nuovo dove avrei potuto essere chi volevo.
E da lì ho visto che da sola potevo fare tutto e sono iniziati i primi viaggi in solitaria.
Avventura e trasgressione
Il gusto della scoperta ma anche un po’ della trasgressione, dato che in quegli anni le donne italiane che viaggiavano sole per turismo non erano poi così tante.
A 20 anni realmente non avevo paura di niente ed ero sicuramente molto più ingenua.
Ho fatto viaggi e scelto situazioni che oggi non farei.
Viaggi con budget da studente
Diciamo che le mie scelte erano principalmente dettate dal budget, più economico possibile, dato che ero studentessa universitaria e non avevo tante entrate.
Cercavo avventura, adrenalina, volevo fare una cosa “figa” che a tanti spaventava e mi piaceva anche un po’ l’idea di sconvolgere i benpensanti che mi chiedevano: “Ma non hai paura ad andare da sola?”.
I viaggi “scomodissimi”
Viaggiando da sola a 20 anni ho fatto esperienze molto belle e meno belle, sicuramente tanti viaggi scomodissimi e allucinanti e senza dubbio speso nemmeno un decimo di quello che oggi spendo quando vado in vacanza.
Era il tempo delle prime volte: i primi voli da sola, con le lacrime dall’emozione all’atterraggio, le prime cene al ristorante in solitaria, vergognata come una ladra, i primi ostelli, le amicizie con sconosciuti e quel senso immenso di libertà e di essere viva. Che mi porto tuttora addosso quando viaggio da sola.
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Viaggiare da sola a 30 anni
Viaggiare da sola per il piacere di farlo
Viaggiare da sola a 30 anni è ancora diverso. Ho iniziato a farlo sempre più per piacere che come sfida personale e verso la società. Viaggio dopo viaggio ho iniziato ad apprezzare i momenti di introspezione in solitaria anziché temerli, il nodo alla gola delle prime partenze si è piano piano disciolto e così anche il timore del giudizio altrui. Vi assicuro infatti che in moltissime mete il fatto che io fossi da sola destava spesso parecchio stupore.
Viaggi più lunghi e lontani
I viaggi sono diventati sempre più lunghi, dal weekend sono passata alle settimane e le mete sono iniziate ad essere sempre più lontane.
Come quella volta che sono andata in Canada da sola e poi all’ultimo minuto ho deciso di allungarmi un attimo (10 ore di volo) alle Hawaii.
Meno ostacoli, più consapevolezza
I soldi sono meno un problema rispetto a quando hai 20 anni o comunque sai che sono ben spesi a viaggiare quindi mi sono fatta molti meno problemi, anche perché ormai avevo dei contratti di lavoro fissi.
Ho comunque continuato a frequentare ostelli, però ogni tanto mi sono concessa strutture più carine e qualche sfizio in più.
La voglia di “sentire”
Diciamo che viaggiando da sola a 30 anni, la voglia di dimostrare a te stessa e al mondo, diventa più voglia di sentire, provare emozioni speciali, che solo un viaggio da sola può darti. Dall’euforia alla paura, dall’ansia alla timidezza, dalla felicità alla noia: un ventaglio multiforme di sensazioni si manifesta ad ogni partenza in solitaria e tutte, anche quelle che sembrano negative, contribuiscono all’unicità di questa esperienza.
Viaggiare da sola a 40 anni
Un regalo a me stessa
Non so se sono di parte ma viaggiare da sola a 40 anni è per me più bello che mai. Sarà che questa per me è finora l’età più ricca che forse ho vissuto.
Quando prenoto un viaggio da sola adesso lo faccio per premiarmi, per farmi un regalo, perché mi amo e so che me lo merito (oltre al fatto che fortunatamente viaggiare è anche il mio lavoro).
Non viaggio da sola per scappare ma per godere di momenti di bellezza, scoprire mete che mi interessano, magari più insolite e meno conosciute ed entrare in connessione con le diversità.
Sono molto più consapevole, estremamente più cauta e attenta nelle scelte di viaggio e non mi frega quasi più nulla del presunto giudizio degli altri.
Comfort, leggerezza, autenticità
Il budget non è un problema. Nella maggior parte dei casi voglio stare comoda e scelgo hotel e ristoranti che mi piacciono, non più solo in base al prezzo.
In viaggio non devo per forza più fare dei tour de force e vedere tutto in 24 ore ma mi prendo il tempo che mi serve e che mi fa stare bene. Mi perdo qualche attrazione? Non fa niente, vorrà dire che tornerò a vederla.
Il mio viaggio, i miei tempi
Come rovescio della medaglia però devo ammettere che a viaggiare sola sono diventata molto più intransigente quando viaggio in compagnia. Faccio molta fatica a stare alle scelte degli altri e nella maggior parte dei casi, rimpiango di non essere partita da sola, dove avrei potuto fare come pareva a me.
Se anche tu hai la mia età, leggi anche: Viaggiare da sole a 40 anni (e più), consigli pratici e perché farlo
E tu, cosa ne pensi?
Questa è la mia esperienza, ma sono curiosa di sapere la tua.
Hai notato anche tu dei cambiamenti nel modo in cui vivi i tuoi viaggi da sola? Se hai un’età diversa e vuoi raccontarmi come vivi il viaggiare da sola, sentiti libera di farlo nei commenti.
Ogni storia infatti è preziosa e può essere di ispirazione per altre viaggiatrici solitarie.
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