L’Aquila Gravel, un’ottima occasione per scoprire Vicenza e dintorni in bicicletta
La “scusa” è stata una due giorni di gravel che univa agonismo e cicloturismo organizzata da Cicli Liotto, storica officina artigianale ultracentenaria vicentina e B&C Ssd, una società sportiva di appassionati della bicicletta in provincia di Vicenza che si occupa di progetti di promozione del territorio, con il supporto di Coldiretti e ConfCommercio che ci ha […] L'articolo L’Aquila Gravel, un’ottima occasione per scoprire Vicenza e dintorni in bicicletta proviene da Viagginbici.

La “scusa” è stata una due giorni di gravel che univa agonismo e cicloturismo organizzata da Cicli Liotto, storica officina artigianale ultracentenaria vicentina e B&C Ssd, una società sportiva di appassionati della bicicletta in provincia di Vicenza che si occupa di progetti di promozione del territorio, con il supporto di Coldiretti e ConfCommercio che ci ha ospitati e che con il suo sito EasyVI (https://www.easyvi.it) offre informazioni turistiche sulla provincia di Vicenza.
È stato un weekend di pioggia e sole, atmosfera novembrina e primavera; pranzi luculliani e ristori appaganti; turismo e agonismo, fatica e relax, cultura e natura; un bellissimo weekend vario e misto che è stato in generale una meravigliosa occasione per scoprire Vicenza, i suoi colli e le sue Ville, i suoi colori e i suoi sapori, il tutto dall’invidiabile e unico punto di vista della sella della bicicletta.
Il sabato: visite cicloturistiche e palatali
Sabato ci siamo regalati una sgambata leggera in barba alla pioggerellina costante per goderci Vicenza, i Colli e tutte le meraviglie paesaggistiche circostanti.
Siamo partiti da Creazzo, e abbiamo reso omaggio al centro di Vicenza che già si riempiva di passeggiatori locali e turisti pronti ad affollare i tavolini dei bar all’aperto per il caffè e a seguire l’onnipresente Spritz, con visita alla chiesa di San Lorenzo, Corso Palladio, Piazza dei Signori, Teatro Olimpico e Palazzo Chericati.
Siamo usciti dalla città verso sud e con un passaggio per ammirare Villa ai Nani, e La Rotonda abbiamo preso la ciclabile della Riviera Berica. Siamo arrivati a Costozza, dove ci aspettavano Villa Schio e Villa Trento Carli. Poi una salita verso Santa Tecla ci ha fatto scoprire Chez les grottes, particolare B&B ricavato da vecchie cave di pietra di Vicenza. Arrivati sui colli Berici, il panorama sul Lago di Fimon era spettacolare nonostante il tempo.
La traccia del nostro giro turistico si trova qui
L’ora del pranzo ci trova pronti
E infine, la discesa a Lapio di Arcugnano ci fa arrivare giusto giusto all’ora di pranzo all’Agriturismo Marani che prende il nome dalla contrada in cui si trova ed è totalmente a conduzione famigliare e totalmente a chilometro zero. Ci propongono un menu semplice e locale con qualche esotica allusione libanese (proveniente dalla nuora dei due gestori) a dar colore e profumo.
Il pranzo assomiglia più che altro a un percorso lungo in cui il dislivello è sostituito da gusto e calorie: partiamo con salse, patè e pesto che mescolano erbe selvatiche locali a tahine e limone salato su pane casereccio, attacchiamo la salita con una degustazione di formaggi della zona e un risotto alle erbe; andiamo in volata con un polletto ruspante e verdurine varie e infine arriviamo al traguardo del caffè con mille tipi di biscotti fatti in casa.
La gara. La pioggia. Gli incontri
L’appuntamento post prandiale è sul lago di Fimon dove si sta svolgendo il secondo Campionato Nazionale Gravel Criterium ACSI.
La pioggia fitta trasforma gli atleti impegnati nella gara in statue di fango sin dal primo giro del circuito di 9 chilometri (che in tutto saranno 6 per i senior e 7 per gli altri).
Lì ci si incontra, si scambiano chiacchiere, si creano connessioni, si rubano foto ai corridori ad ogni passaggio più inzaccherati. Ma la temperatura è mite e la pioggia non disturba più di tanto, a parte rendere più tecnico e impegnativo il percorso.
Tra gli incontri, Gianluca Santacatterina, di “Pedala con il cuore”, che ha iniziato a pedalare dopo l’inserimento di un peacemaker e che continua a farlo con gioia e tenacia per aiutare i bambini con patologie gravi; e le “ragazze in tandem” che portano in bici l’inclusione, in cui quella davanti “si fa occhi” per quella dietro, ipovedente.
L’Aquila Gravel baciata dal sole
La mattina dopo il tempo è bellissimo, limpido e terso con qualche nuvoletta a dare contrasto e a rendere la luce più interessante e mossa. L’aria è fresca e profuma di pioggia e primavera. Partiamo direttamente in bici dall’ GHV Hotel che non si dichiara Bike Hotel, ma ne ha parecchie caratteristiche: un grande deposito per le biciclette, bar sempre aperto per spuntini fuori orario e un ottimo ristorante.Le nostre biciclette gravel sono tutte “diversamente Liotto”: una in alluminio leggerissimo, una in carbonio e una addirittura a pedalata assistita (per il fotografo).
Arriviamo sul lago di Fimon dove il sole appena nato (nel frattempo siamo passati all’ora legale) trasforma il paesaggio in qualcosa di completamente diverso dal giorno prima.
E l’ambiente è già carico, pieno di ciclisti e musica incalzante.
I percorsi per tutte le gambe, e tutti i gusti. Letteralmente
Sta per inziare infatti la terza edizione di Aquila Gravel che vedrà impegnati amatori e cicloturisti su tre percorsi con rispettivi ristori in crescendo (di numero):
- Le Risorgive di circa 70 chilometri, “con 300 metri di dislivello positivo, in cui si possono gustare prelibatezze nel primo ristoro a Villaverla presso l’Agriturismo El Gran (salumi di produzione propria, focaccia ad alta idratazione con salsa di pomodoro datterino e Asiago DOP, bocconcini di polenta di mais di Marano, dolce, tisane, tè, vin brûlé, bevande varie). Dopo essere partiti dal Lago di Fimon, questo percorso si dipanava lungo sentieri, fiumi e ciclabili, oasi naturali e alcune delle risorgive d’acqua più belle del vicentino. E prima della finish line, passaggio per il centro storico di Vicenza per ammirare le meravigliose opere dell’architetto Andrea Palladio. Oltre alla traccia GPX fornita dall’organizzazione, i concorrenti su questo percorso hanno potuto beneficiare di tre “pacer” per supportare chi, alla sua prima esperienza gravel, fosse stato sprovvisto di supporto per seguire la traccia. Un percorso reso meno “facile” come da programma dalla gran quantità di fango sui sentieri e nei prati.
- “L’Ortogonale” (90 km con 1.000 metri di dislivello positivo), oltre al ristoro presso l’Agriturismo El Gran offriva altre gustose specialità locali presso l’Agriturismo Valdibarco, a Castelgomberto (Piatto del ciclista: crostata con marmellata, torta salata con verdura di stagione e ricotta, per i vegani galletta con marmellata e salsa di radicchio, tisane, tè, vin brûlé, bevande varie). Questo percorso seguiva buona parte della ex strada militare realizzata tra il 1917 e il 1918 per spostare velocemente le truppe italiane a difesa del territorio. Dopo aver pedalato fra postazioni, trincee e ricoveri in grotta, i partecipanti sono transitati nel centro storico di Vicenza ammirando le opere del Palladio.

- E infine il tracciato più lungo e impegnativo, denominato “Grande Guerra” (110 km con 1.600 metri di dislivello positivo) ai due ristori comuni al percorso medio si sono aggiunte le squisitezze della Fattoria Cimbra e Fattoria La Greppia, in località Monte di Malo (Piatto del ciclista: galletta di mais con yogurt salato o confettura, bicchiere di biscotti con yogurt e marmellata, dessert finger food con panna cotta o budino al cioccolato, fetta di pane con crema spalmabile, tisane, tè, vin brûlé, bevande varie). Un percorso che si inerpicava fino ai monti dell’alto vicentino, con panorami e scorci sulla pianura e sulle “Piccole Dolomiti”, seguendo poi il percorso dell’Ortogonale e transitando per il centro storico di Vicenza.
Insomma percorsi per tutte le gambe, paesaggi e scoperte per tutti i turisti, degustazioni e assaggi per tutti i palati; e un’ulteriore occasione per scoprire, o confermare ancora una volta, che “in bici è meglio”.
E adesso tutti in sella ad allenarsi per la prossima edizione.
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