Come si è sviluppata la musica?
Il festival di Sanremo si è concluso da poco con il trionfo del giovane Olly che ha saputo conquistare con testi profondi e una ballad d’amore, portando ancora una volta la musica ad essere protagonista. Chi la produce, la ascolta e la fa di mestiere sa che si tratta di una forma d’arte molto espressiva che cambia nel tempo. Oggi vogliamo proprio parlare di come si è sviluppata ed è cambiata negli anni facendo un percorso fino ai giorni d’oggi, provando poi a dare uno sguardo al futuro. Dal passato con la musica classica al rock fino al recente autotune:...


Il festival di Sanremo si è concluso da poco con il trionfo del giovane Olly che ha saputo conquistare con testi profondi e una ballad d’amore, portando ancora una volta la musica ad essere protagonista.
Chi la produce, la ascolta e la fa di mestiere sa che si tratta di una forma d’arte molto espressiva che cambia nel tempo. Oggi vogliamo proprio parlare di come si è sviluppata ed è cambiata negli anni facendo un percorso fino ai giorni d’oggi, provando poi a dare uno sguardo al futuro.
Dal passato con la musica classica al rock fino al recente autotune: a fare la differenza sono strumenti musicali sempre più performanti e prodotti tech come il mixer audio professionale capace di migliorare i risultati finali e rendere l’esperienza d’ascolto ancora più coinvolgente.
Dalle origini al rinascimento
Se volgiamo l’attenzione al passato, i primi strumenti musicali sono veri e propri oggetti rudimentali: tamburi, flauti scolpiti con le ossa di animali e corde tese su pezzi di legno.
Le civiltà antiche, come gli Egizi, i Sumeri e i Greci, hanno realizzato strumenti più sofisticati iniziando a usare la musica in contesti religiosi, cerimoniali e di intrattenimento.
Gli strumenti a corda sono diventati simbolo di cultura musicale mentre le melodie popolari hanno iniziato a definire una struttura più articolata secolo dopo secolo.
La prima vera svolta la si deve però al Medioevo: in questi secoli la trasmissione non è più legata solo alla tradizione orale ma si inizia a sviluppare una scrittura della polifonia con più linee melodiche intrecciate.
Un ulteriore passaggio lo si deve al Rinascimento: in questi anni si inizia a diffondere il clavicembalo come strumento a tastiera mostrando un approccio musicale meno legato alla chiesa e più presenti nelle corti e nei palazzi nobiliari.
Proprio da questa parentesi nascono le prime opere teatrali con accompagnamento musicale, anticipando il grande sviluppo dell’opera lirica nei secoli successivi.
Con il Barocco e il Classicismo artisti come Bach, Mozart e Beethoven rivoluzionano la composizione, creando sinfonie, concerti e sonate che ancora oggi sono considerate capolavori. Il pianoforte, sviluppato proprio in questo periodo, divenne lo strumento per eccellenza grazie alla sua versatilità e capacità espressiva.
La rivoluzione tech
Dal Novecento la musica arriva ad essere più o meno quella che conosciamo oggi. Durante il secolo nascono prima jazz e blues seguiti dal rock. Il mondo dell’elettronica ha però dato uno scossone: negli anni ’50 e ’60 con l’introduzione dei primi sintetizzatori e l’evoluzione degli studi di registrazione, gli artisti poterono sperimentare suoni nuovi.
Il mixer audio professionale divenne uno strumento essenziale per la produzione musicale, permettendo di bilanciare e modificare i suoni con una precisione mai vista prima.
Oggi è più accessibile che mai. Grazie allo streaming, possiamo ascoltare qualsiasi brano in pochi secondi, ovunque ci troviamo.
Gli strumenti digitali permettono a chiunque di comporre e registrare musica con un semplice computer, abbattendo le barriere tra musicisti professionisti e appassionati. La tecnologia non sostituisce però l’ispirazione artistica; il talento ha solo un modo nuovo di emergere e farsi notare.
Una cosa è certa, la musica è una forma d’arte che continuerà ad evolversi sfruttando il digitale e le potenzialità della tecnologia per sperimentare ed emozionare sempre più.