The Last of Us Part II Remastered Recensione: il capolavoro più oscuro di Neil Druckman sbarca su Steam
Il mese di aprile è decisamente un messaggero di ottime notizie per i fan di The Last of Us. Con il ritorno imminente della serie tv, con la seconda stagione, targata HBO, che debutterà tra meno di due settimane e l’arrivo del secondo – acclamato – capitolo su PC, è decisamente un ottimo momento per […] L'articolo The Last of Us Part II Remastered Recensione: il capolavoro più oscuro di Neil Druckman sbarca su Steam proviene da Vgmag.it.


Il mese di aprile è decisamente un messaggero di ottime notizie per i fan di The Last of Us. Con il ritorno imminente della serie tv, con la seconda stagione, targata HBO, che debutterà tra meno di due settimane e l’arrivo del secondo – acclamato – capitolo su PC, è decisamente un ottimo momento per essere fan dell’opera di Neil Druckman. A distanza di ben cinque anni dall’arrivo su PS4 e uno da quello su PS5, approda – finalmente – su PC l’acclamatissimo e chiacchieratissimo secondo capitolo di una delle serie più amate e famose dell’industria videoludica (e non soltanto). In uscita il prossimo 3 aprile su piattaforma Steam, The Last of Us Part II Remastered è sicuramente una delle uscite più interessanti e attese dell’utenza PC di questo mese e, forse, di tutto l’anno.
Io, chiaramente, fresco di upgrade a una fiammante NVIDIA GeForce 5070, non mi sono lasciato scappare l’occasione di poter rivivere un’avventura già di per sé unica, ma potenzialmente ancor più accattivante grazie a una veste audiovisiva più al passo coi tempi, resa tale anche dall’utilizzo delle nuove tecnologie targate NVIDIA e AMD. Ovviamente, è doveroso sottolineare che si tratta di una remastered, quindi non vi sono novità dal punto di vista della struttura tecnica “interna” e dei contenuti, ma è una versione completa, con un comparto visivo migliore e con qualche chicca per i fan della serie e in generale del lavoro di Naughty Dog. Dopo averci speso una buona dozzina di ore in compagnia, sono pronto a tirare le somme, e devo ammettere che, anche a distanza di anni, le emozioni trasmesse da questo titolo sono rimaste intatte. Su questo, non c’è molto altro da dire.
The Last of Us Part II Remastered su PC: the road so far
Sul piano narrativo, come vi ho già detto, non ci sono novità, e la storia segue esattamente l’iter della versione originale, piazzandosi come un sequel praticamente diretto (seppur con uno spaccato temporale di qualche anno) di quel capolavoro che fu il titolo uscito su PlayStation 3 nell’ormai lontanissimo 2013. La linea narrativa di questo sequel, di cui chiaramente non vogliamo entrare troppo nello specifico, si apre con una scena emblematica, che mette a nudo tutte le difficoltà del vivere la vita tra sensi di colpa e segreti. Ellie e Joel sono ormai stabilmente nel gruppo di Tommy, vivono una vita quasi “normale”; con tanto di elettricità e benefit di una città che sta provando a tornare alla normalità, per quanto sia possibile. Questo – apparente – piccolo angolo di paradiso, però, è forse soltanto lo specchio di un qualcosa che, in realtà, non esiste davvero. Ellie e Joel, ormai, sono diventati praticamente due estranei, a causa degli eventi vissuti nel finale della prima stagione. La giovane, infatti, sembra aver scoperto la verità su quello che è accaduto al Saint Mary’s Hospital, e sembra non essere più in grado di poter guardare il suo “mentore” con gli stessi occhi di una volta.
Da qui in avanti, poi, si entra subito in azione: un turbinio di eventi, spietati e crudi come solo la serie The Last of Us sa mettere su schermo in tal modo, avvolgono i protagonisti, tutti loro, con una velocità e una brutalità impressionante. The Last of Us Parte II è, se possibile, ancor più brutale del suo predecessore, e si piazza anche come un’evoluzione non soltanto narrativa, ma anche ludica e strutturale. The Last of Us Part II Remastered è, esattamente come cinque anni fa, un titolo sontuoso, sia sul piano dei contenuti narrativi sia su quelli ludici, al netto degli anni passati. L’opera di Naugthy Dog, che non ha riscosso soltanto apprezzamenti, rimane però un vero e proprio cult, il canto del cigno della generazione di PS4 e anche oggi si conferma come uno dei titoli più solidi in circolazione sul piano dell’esperienza di gioco e, ovviamente, in questa nuova veste si presenta in forma ancor più smagliante, chiaramente in maniera predominante per quanto concerne il lato tecnico e in termini di fluidità ed impatto visivo.
Versione PC: cosa c’è di nuovo?
Chiaramente, il nocciolo della questione è però questo: come si comporta The Last of Us Part II Remastered su PC? La risposta è molto bene, ma chiaramente ci sono diversi compromessi da elencare. In primis, è doveroso segnalare le cose più belle: supporto alla risoluzione 4k, ai monitor di nuova generazione con aspect ratio 21:9 e persino risoluzioni 48:9, per un’esperienza ancor più immersiva. Ovviamente, per la nuova versione PC non può mancare il supporto alle, ormai, scontate tech Nvidia DLSS 3 Super Resolution e Frame Generation e AMD FSR 4.0 con upscaling e frame generation. Numerose funzionalità sono state implementate appositamente per PC, incluse: qualità texture, impostazioni del livello di dettaglio, qualità di effetti volumetrici, qualità di ombre, occlusione ambientale e altro ancora. Da questo punto di vista, come è abbastanza semplice immaginare, il lavoro svolto è di pregevole livello. Potendo mettere mano su praticamente ogni aspetto è chiaro che ci troviamo di fronte a un’esperienza scalabile e personalizzabile, in grado di venire in contro alle esigenze di tutti i videogiocatori, anche quelli in possesso di un hardware di non esattamente primissimo pelo. Chiaramente, però, più si sale di livello in termine di dotazione più si apprezzano le tante migliorie, anche e soprattutto in termini di effettistica (illuminazione, shader, ecc.).
Per il nostro test ho utilizzato una configurazione di fascia medio-alta: Processore AMD Ryzen 9 7900x; 32 gb di RAM (GDDR) e una RTX 5070 come GPU. Con questo preset ho potuto settare tutti i dettagli al massimo, sfruttando, ovviamente, anche la potenza del DLSS 3 (sperando nell’arrivo del 4 col modello Transformer, in futuro), con un risultato finale di primissimo livello. L’impatto grafico è di ottimo livello, e grazie soprattutto alla risoluzione maggiore e a una gestione dell’illuminazione più avanzata, riesce a offrire un colpo d’occhio imponente, soprattutto ripensando alla versione PS4. Anche in termini di fluidità, ovviamente, la qualità dell’immagine è chiaramente su un altro livello, e riesce a offrire un’esperienza più godibile e “moderna” rispetto agli standard precedenti. Anche la modellazione poligonale sembra essere più curata e pulita, con un taglio più rifinito e deciso dei modelli, in particolare quelli dei personaggi umani (e non soltanto quelli principali)
Un’esperienza unica, ma non priva di difetti
La nuova veste grafica, ovviamente, rende l’esperienza totale ancor più immersiva. Per un titolo del genere è abbastanza scontato, ma devo ammettere che, nonostante io abbia bene a mente la versione “originale” del capolavoro di Naugty Dog, questa riedizione ha riaperto ricordi (e ferite) che pensavo di aver superato e accantonato. The Last of Us Part II Remastered su PC è un grandissimo balzo avanti, è un’esperienza totale e al passo coi tempi, al netto di spigolosità varie ed eventuali legate però alla natura del gioco in sé. Rivivere tutta la storia, o per meglio dire “le storie” con un comparto tecnico del genere ha spostato indubbiamente la bilancia, seppur devo ammettere che non tutto tutto mi ha convinto allo stesso modo. In primis, sono rimasto deluso dall’assenza del supporto al ray tracing, una tecnologia sempre più diffusa al momento. Chiaro, mi rendo conto che sarebbe stato difficile inserirlo, ma mi sarebbe piaciuto.
Un’altra cosa che ho notato è la presenza di stuttering un po’ troppo frequente, specialmente nelle fasi all’aperto. Sotto questo aspetto, non mi ha convinto nemmeno la stabilità del frame-rate, che saltuariamente mi ha dato un po’ di grattacapi (si avverte di mano, ma c’è comunque, con settaggi meno esigenti). Il problema maggiore, però, dal mio punto di vista è legato alla pulizia in generale di alcuni elementi, che sono più evidenti nelle fasi all’aperto. Per farla breve, alcuni elementi, come la vegetazioni e alcuni altri fattori di contorno mi sono sembrati nettamente più indietro in termini di evoluzione creativa e realizzativa, risultando un po’ anacronistici rispetto a tutto il resto. Sia chiaro, rimane comunque un lavoro di primissimo livello, ma avendo ormai abbracciato il mondo del PC gaming e delle sue “magie”, sono diventato un po’ più esigente sotto questo particolare aspetto.
Nuovi contenuti per la modalità Senza Ritorno: arrivano Bill e Marlene (anche su PS5)!
Si comincia con l’esordio di due nuovi personaggi provenienti da The Last of Us Parte I: Bill e Marlene. Bill è caratterizzato dallo stile di gioco “Contrabbandiere”, che gli consente di ottenere un fucile a pompa personalizzato e ricompense doppie dalle consegne. Vanta un’elevata resistenza agli attacchi in mischia, ma non è in grado di schivare. (da modificare un po’). Marlene, invece, è caratterizzata dallo stile di gioco “Amante del rischio”, che include un fucile d’assalto personalizzato, gli azzardi “Tutto o niente”, la capacità di cambiare percorso una volta per partita e molto altro ancora. Queste sono le descrizioni fornite da Sony in merito ai due nuovi personaggi, e devo ammettere che, pad alla mano, le due aggiunte offrono una buona ventata d’aria fresca a una modalità che, a dirla tutta, continua a divertire nella sua semplicità e immediatezza e che potrà convincere anche gli utenti PC, che potranno provarla per la prima volta.
Le novità non finiscono qui. Con l’arrivo della Remastered, infatti, sono state aggiunte anche diverse nuove mappe per la modalità in questione: Punto panoramico, Scuola, Strade e Nido. Oltre ad essere dei simboli a livello iconico della nuova avventura, queste nuove mappe donano un pizzico di varietà anche sul piano pratico, e devo ammettere che le ho trovate anche piuttosto ben congegnate, anche se sempre e comunque molto in linea con le altre e mai veramente “rivoluzionarie. Ad ogni modo, devo ammettere che Senza Ritorno è una validissima aggiunta al pacchetto ludico offerto da questo The Last of Us Part II, che sia su PC o meno. Se amate i personaggi iconici della serie e massacrare nemici senza sosta è il vostro passatempo preferito, beh, potreste divertirvi per tante ore. Quindi, devo tirare fuori l’elefante nella stanza: peccato per quel multiplayer cancellato, avrebbe potuto fare grandi cose.
The Last of Us Part II Remastered arriva su PC in tutta la sua brutale bellezza, ma con poco altro. Le novità, infatti, sono molto relative e anche il comparto grafico non fa registrare particolari colpi da capogiro. Certo, il “nuovo” colpo d’occhio è veramente ottimo, anche grazie al nuovo hardware con cui l’abbiamo potuto testare, ma sicuramente non possiamo stracciarci i capelli. In ogni caso, comunque, rimane, oggi come nel 2019, un gioco monumentale, nonché un’avventura indimenticabile, da vivere assolutamente, sia se l’avete già provato su console sia e soprattutto se siete arrivati a questo punto in maniera totalmente fresca e vergine.
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