Lentini, la Sicilia dell’est da scoprire: cosa vedere e cosa fare nei dintorni

Il comune di Lentini, a soli 15 minuti dall’aeroporto di Catania, ma in provincia di Siracusa, è una città strategica per scoprire tutta la parte orientale della Sicilia e riserva al visitatore innumerevoli sorprese. Lentini è situata nei pressi della piana di Catania, alle pendici dei monti Iblei e con i colli Tirone, Metapiccola e L'articolo Lentini, la Sicilia dell’est da scoprire: cosa vedere e cosa fare nei dintorni sembra essere il primo su Dove Viaggi.

Apr 3, 2025 - 10:05
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Lentini, la Sicilia dell’est da scoprire: cosa vedere e cosa fare nei dintorni

Il comune di Lentini, a soli 15 minuti dall’aeroporto di Catania, ma in provincia di Siracusa, è una città strategica per scoprire tutta la parte orientale della Sicilia e riserva al visitatore innumerevoli sorprese.

Lentini è situata nei pressi della piana di Catania, alle pendici dei monti Iblei e con i colli Tirone, Metapiccola e San Mauro alle sue spalle. In lontananza, ma chiaramente visibile in tutta la sua maestosità, si erge l’Etna, con i suoi spettacolari giochi di fumo e fuoco.

Affreschi Chiesa Santo Crocefisso Lentini
Affreschi nella chiesa rupestre del Santo Crocifisso a Lentini (foto Dario Raffaele)

Cosa fare a Lentini

Lentini rappresenta una meta ideale per chi desidera immergersi nella Sicilia più autentica, lontana dalle località turistiche di massa. Questo comune storico, ricco di tradizioni e cultura, offre un’esperienza genuina fatta di feste tradizionali, sapori unici e un’accoglienza calorosa da parte dei suoi abitanti.

Quella che anticamente era conosciuta come Leontinoi (fondata nell’VIII secolo a.C. da alcuni coloni calcidesi provenienti dalla Grecia), è divisa in 13 quartieri. Oggi conserva un’atmosfera tipicamente siciliana, fatta di vicoli pittoreschi, piazze animate e un ritmo di vita rilassato. Passeggiando per il centro storico si può respirare un’aria di convivialità, con gli abitanti che amano fermarsi a chiacchierare davanti ai bar storici o lungo le strade del mercato. Qui, l’ospitalità è un valore imprescindibile, e ogni visitatore viene accolto con un sorriso e spesso con un invito a provare qualche specialità locale.

Feste e tradizioni popolari

Le feste e le tradizioni popolari (anche se oggi alcune si sono un po’ perse) rappresentano il cuore pulsante della vita a Lentini. Tra gli eventi più importanti spicca la festa di Sant’Alfio, Filadelfo e Cirino, celebrata ogni anno il 9, 10 e 11 maggio. Questo evento non è solo una manifestazione religiosa, ma un’occasione per assistere a una delle processioni più sentite della Sicilia, con riti antichissimi e una partecipazione collettiva straordinaria.

“Durante la processione, che ha inizio all’1 di notte tra il 9 e il 10 maggio, – racconta Padre Maurizio, parroco della chiesa di Sant’Alfio – uomini senza vestiti e con indosso solo dei calzoncini bianchi, scalzi e una mano legata dietro la schiena, compiono ripetutamente un percorso che tocca i luoghi del martirio dei tre Santi-fratelli”.  Molto suggestivo il passaggio per la grotta di Tertullo che fu carcere dei tre Santi.

Carcere dei tre Santi a Lentini
Carcere dei tre Santi a Lentini (foto Dario Raffaele)

Il presepe, i mercatini, lo street food

A Natale si può assistere a un suggestivo presepe vivente e ai pittoreschi mercatini lungo le vie del centro. Lo Street food è invece protagonista al quartiere dei Santuzzi mentre, “Meravigliosamente… Jacopo” è una celebrazione del grande poeta lentinese del XIII secolo Giacomo da Lentini. Questa manifestazione, giunta nel novembre 2024 alla sua ottava edizione, mette al centro della scena poesie e sonetti oltre a una rievocazione storica con musica e danze medievali in piazza Duomo e Umberto I.

Giacomo da Lentini - murales a Lentini
Il murales di Giacomo da Lentini nel centro storico (foto Dario Raffaele)

Cosa vedere a Lentini

Un itinerario alla scoperta di Lentini dovrebbe partire dalla Piazza Duomo. Qui si trova anche la Cattedrale di Sant’Alfio. Il tour potrebbe avere inizio dopo aver fatto colazione con un cappuccino e un Iris (dolce tipico siciliano, impanato e fritto, con ripieno di crema o cioccolato) presso il bar Navarria in via Conte Alaimo.

Cattedrale di Santa Maria la Cava e Sant’Alfio

La chiesa di Santa Maria la Cava e Sant’Alfio a Lentini ha origini antiche ed è strettamente legata alla storia religiosa della città. L’edificio, sorto dopo il terremoto del 1693 sulle rovine della basilica di Sant’Alfio, conserva tracce significative del primo Cristianesimo.

Nella navata destra, infatti, sono visibili tre arcosolii paleocristiani affrescati, universalmente riconosciuti come il sepolcro dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino. Questi arcosolii rappresentano ciò che resta di un vasto complesso catacombale, testimoniando l’importanza del sito come luogo di venerazione fin dall’epoca paleocristiana.

Aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00

Sepolcro di Sant'Alfio - cattedrale Lentini
Il sepolcro di Sant’Alfio all’interno della Cattedrale di Lentini (foto Dario Raffaele)

Altre chiese a Lentini

Oltre alla Cattedrale, nelle immediate vicinanze del Duomo, è possibile visitare su prenotazione la chiesa di San Giuseppe, del XVIII secolo. Qui sono custodite tele e statue settecentesche e l’icona medievale dell’Odigitria (sec. XIII) ritrovata da pescatori in una spiaggia di Agnone.

Sempre su prenotazione si può visitare la chiesa della Fontana o dei “Tre Santi” costruita su di un pozzo nelle cui vicinanze sarebbero stati martirizzati i Santi patroni di Lentini, Alfio, Filadelfo e Cirino. Nel pozzo sarebbe stata gettata la lingua di Alfio, strappata dal tiranno romano di Lentini, Tertullo. Sull’altare maggiore si possono ammirare tre statue seicentesche raffiguranti i tre Santi.

Parco urbano d’arte

Il Parco Urbano d’Arte di Lentini è un museo a cielo aperto unico nel suo genere, il primo della provincia di Siracusa e tra i più significativi in Sicilia. Si è sviluppato a partire dal 2017 per le strade del centro storico della città, grazie all’iniziativa di Badia Lost & Found . Questa è una cooperativa sociale che, con laboratori di strada e attività condivise con i cittadini, ha permesso alla comunità di “ri-ereditare i bagagli smarriti”, ovvero di recuperare storie, tradizioni e identità che rischiavano di perdersi nel tempo.

“Ad oggi – come ci racconta Giorgio Franco, founder di Badia Lost & Found – ospita 45 opere realizzate da rinomati street artists, scultori e artigiani, che hanno donato alla città un nuovo volto, carico di significato artistico e culturale”.

Tra i murales realizzati, quello di Giulio Rosk dedicato a Giovanni Falcone che proprio a Lentini ebbe il primo incarico in Pretura. E ancora: quello della Salita Puccetti dedicato al poeta locale Giacomo da Lentini e realizzato da Roberto Collodoro, da cui ebbe inizio il Parco Urbano d’Arte. Tra gli artisti di fama internazionale che hanno realizzato murales a Lentini spiccano anche Marta Lorenzon (con il suo “Gorgia da Leontinoi”) e Cecile Agnes, il cui “Leontinoi” è stato replicato dalla stessa in diverse città del mondo tra le quali Roma e Singapore.

Murales Lentini
Uno dei murales del centro storico di Lentini (foto Dario Raffaele)

Museo archeologico di Lentini

Il Museo archeologico, situato in via del Museo 1, offre ai visitatori un’affascinante immersione nella storia antica della città e del territorio circostante. Le sue sale espositive custodiscono reperti che testimoniano le diverse epoche storiche, con particolare attenzione alla civiltà greca e alle origini della colonia di Leontinoi. Tra gli oggetti esposti, si possono vedere ceramiche, sculture, monete e altri manufatti che narrano la ricca storia locale. Sino al 15 aprile 2025 è possibile ammirare il Kouros “riunito”. La scultura, di natura funeraria o votiva, è rappresentata dalla cosiddetta “Testa Biscari”, generalmente conservata nel Museo Civico di Castello Ursino a Catania, e dal “Torso di Leontinoi”, custodito invece presso il museo Paolo Orsi di Siracusa.

Il museo è aperto al pubblico dal martedì al sabato, dalle 9:00 alle 19:00.

Parco archeologico di Leontinoi

Non troppo distante dal museo, con due ingressi (uno lato Sud da Carlentini e l’altro, a Nord, da Lentini), si trova il Parco Archeologico di Leontinoi che comprende le aree demaniali di Leontinoi, di Monte San Basilio e di Megara Hyblaea. Il percorso all’interno del Parco, da Sud a Nord, dura dalle due alle tre ore.

Il Parco archeologico di Leontinoi offre un’opportunità unica per esplorare i resti dell’antica città greca fondata nel 729 a.C. Al suo interno i visitatori possono osservare le rovine delle mura di cinta, resti di edifici pubblici e abitazioni, nonché tombe e altri reperti che testimoniano la vita quotidiana e l’urbanistica dell’epoca.

L’area archeologica di Leontinoi, attualmente chiusa al pubblico per lavori di riqualificazione, tornerà accessibile a partire da metà maggio, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 14:00, con ultimo ingresso alle 13:30.

Per ulteriori dettagli e per pianificare la visita, è possibile contattare il museo al numero telefonico 095 7832962.

Chiesa rupestre Crocifisso - Lentini
La chiesa rupestre del Crocifisso a Lentini (foto Dario Raffaele)

Chiesa rupestre del Crocifisso

All’interno del Parco archeologico si trova un gioiello visitabile su prenotazione: la chiesa rupestre del Crocifisso. Questa è la più grande chiesa della Sicilia scavata nella roccia ed è dedicata alla “Madonna della Grutta”. All’interno si trovano una serie di affreschi di stile bizantineggiante databili tra il XII e il XVII secolo. Alcuni di questi sono stati restaurati di recente e sono tornati alla loro originaria bellezza.

Il Castellaccio

Il Castellaccio, noto anche come Castrum Vetus, è un’antica fortezza medievale che dominava il borgo di Lentini dal colle Tirone. Sebbene oggi restino solo imponenti ruderi e alcuni ambienti sotterranei, la struttura rappresentava un grandioso sistema difensivo. Sono ancora visibili tratti della cortina muraria, i profondi fossati artificiali alla base della rocca e una suggestiva sala ipogea. Questi sono testimoni dell’importanza strategica che il castello ebbe nella protezione della città durante i secoli. Anche questo sito è visitabile su appuntamento, da concordare telefonicamente con l’Ufficio Cultura e Turismo del Comune (095900535) o con la Pro Loco di Lentini (0958133044).

Lago di Lentini
Un panorama del lago di Lentini (foto Dario Raffaele)

Il lago di Lentini

Oltre alla ricchezza culturale e gastronomica, Lentini offre anche la possibilità di esplorare un territorio affascinante dal punto di vista naturalistico. Nei dintorni si trovano aree verdi ideali per escursioni, come il Lago di Lentini, un tempo il più grande bacino lacustre della Sicilia, oggi un’oasi per il birdwatching e il relax nella natura.

Il Lago di Lentini, secondo alcune teorie, fu creato dai Templari tra il XII e il XIII secolo come riserva di caccia e pesca. Già noto nell’Ottocento tra i viaggiatori stranieri (tra cui Charles Didière, che nell’agosto del 1829 lo definì la “terza meraviglia della Sicilia”), era però fonte di malaria. Per questo motivo si arrivò alla sua bonifica e al prosciugamento negli anni Trenta. Alla fine degli anni Settanta, fu ricostruito come serbatoio idrico grazie ai finanziamenti della Cassa del Mezzogiorno.

Oggi è una preziosa oasi naturalistica, habitat per 150 specie di uccelli, di cui 15 nidificano stabilmente. Secondo la Lipu, ospita circa 25.000 volatili, contribuendo alla biodiversità dell’area. L’accesso al lago è però vietato se non si dispone di apposita autorizzazione da richiedere all’Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Lentini al numero di telefono 095900535.

Dove andare al mare vicino Lentini

Per chi si trova a Lentini e desidera trascorrere una giornata al mare, la meta ideale è Agnone Bagni, una località balneare situata a circa 15 km dal centro. Questa ampia baia si affaccia sul mar Ionio e regala una vista spettacolare sull’Etna, offrendo un mix perfetto tra relax e paesaggi suggestivi.

La spiaggia di Agnone Bagni è caratterizzata da un litorale sabbioso. Le acque, generalmente poco profonde, la rendono adatta anche alle famiglie con bambini. Lungo la costa si trovano anche ristoranti e chioschi dove gustare piatti a base di pesce fresco e specialità locali.

Agnone Bagni è facilmente accessibile in auto da Lentini. Basta imboccare la SS194 Catania-Ragusa e poi proseguire sulla SS114 Orientale Sicula in direzione Sud, seguendo le indicazioni per Agnone Bagni. Il tragitto dura circa 15-20 minuti.

Spiaggia Agnone Bagni
La spiaggia di Agnone Bagni (foto Dario Raffaele)

Oltre ad Agnone Bagni, altre località balneari facilmente raggiungibili da Lentini sono Vaccarizzo, con le sue lunghe distese di sabbia dorata, e le spiagge di Brucoli, un borgo marinaro noto per le sue scogliere e il caratteristico porticciolo.

La “nuova” Lentini: tra economia e cultura

Il terremoto di Santa Lucia, del 13 dicembre 1990, colpì duramente la Sicilia orientale, provocando ingenti danni a Lentini e Carlentini. L’evento sismico causò il crollo di numerosi edifici, soprattutto nelle zone più antiche, e lasciò molte famiglie senza casa. La ricostruzione si concentrò nella parte bassa della città. Oggi la via Etnea è circondata da nuovi edifici residenziali e attività commerciali. Questa zona, oltre a costituire la principale via di accesso al centro storico, è il cuore economico di Lentini, caratterizzata da negozi, uffici e servizi.

Artigianato a Lentini

Lentini è anche terra di artigiani e di artigianato. Tra Lentini e Carlentini si trova il laboratorio artigianale di Alessandra Pennino (Pennino Gioielli) che realizza gioielli di ceramica in vendita anche attraverso il suo shop online. Oltre a collane, orecchini e bracciali, Alessandra produce artigianalmente vasi, piatti, bicchieri e altri articoli per la casa. Alessandra Pennino realizza periodicamente anche dei workshop di ceramica aperti a tutti. Nel suo laboratorio (dietro prenotazione) si avrà l’opportunità di creare con le proprie mani, gioielli, piatti, tazze e molto altro, vivendo un’esperienza coinvolgente e rilassante.

Pennino Gioielli - laboratorio
Alessandra Pennino, sullo sfondo, e la sua collaboratrice al lavoro all’interno del suo laboratorio (foto Dario Raffaele)

La pittura di Franco Condorelli

A chi visita Lentini capiterà sicuramente di imbattersi nei quadri di Franco Condorelli, uno dei pittori più originali e talentuosi di Lentini. Attivo sin dagli anni Sessanta, il pittore affinò il suo stile tra Roma, Parigi e Monaco, sviluppando una pittura dalla forte carica metafisica e innovativa. La sua produzione degli anni Settanta e Ottanta ha raggiunto una qualità di rilievo nazionale, rendendolo una figura di spicco nel panorama artistico siciliano. Nell’arte del maestro Condorelli è spesso raffigurata la sua Lentini, con i suoi vicoli, le piazze, i colori e le tradizioni secolari. Alcune sue opere sono custodite nel palazzo comunale di Carlentini, testimoniando il suo legame con il territorio e la ricca tradizione artistica lentinese.

Franco Condorelli - Quadro
Un quadro di Franco Condorelli all’interno del Comune di Carlentini (foto Dario Raffaele)

“Fare cultura” a Lentini

Tra le tante cose da fare a Lentini, ci sono le attività proposte da diverse associazioni che promuovono arte e cultura quotidianamente. A parte l’associazione “Badia Lost a Found” di cui abbiamo già detto, si annovera “Antudo”, associazione di promozione culturale che organizza eventi e concerti; vi è poi il laboratorio di Carlo Cattaneo, jazzista lentinese che si riunisce periodicamente con altri artisti del territorio per fare musica in città. Infine l’Archeoclub di Lentini “A. Sgalambro”, attivo dal 1988, si dedica alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del territorio. L’Archeoclub promuove iniziative culturali, restauri e attività formative per diffondere la conoscenza dell’arte e della storia locale.

Carlentini panorama
Carlentini vista da Lentini (foto Dario Raffaele)

Dove andare nei dintorni di Lentini

Nei dintorni di Lentini si trovano affascinanti borghi che custodiscono arte, storia e tradizioni secolari. Luoghi come Carlentini, Buccheri, Buscemi, Sortino e Palazzolo Acreide offrono un viaggio nel tempo tra chiese barocche, musei diffusi e paesaggi incantevoli. Questi piccoli centri raccontano l’anima più autentica della Sicilia, tra antichi mestieri, siti archeologici e scorci pittoreschi. Visitare questi borghi significa immergersi in un patrimonio culturale unico, dove ogni angolo narra una storia da scoprire.

Carlentini

A pochi chilometri da Lentini sorge Carlentini, fondata nel 1551 per volere di Carlo V (da cui prende il nome). Carlentini è tra le ultime città fortificate in Europa insieme a La Valletta nell’isola di Malta. La “Lentini di Carlo” si caratterizza, oltre che per le mura e i torrioni di avvistamento, per il suo tessuto di strade regolari “a scacchiera” e gli isolati disposti intorno alla piazza principale (piazza Diaz). Qui incontriamo il bel palazzo del Municipio. Poco distante la Chiesa Madre, ricostruita dopo il terremoto del 1693.

A Carlentini si trova anche il mosaico pavimentale moderno (del 2007) più grande d’Italia.  Trecento metri quadrati in pietra lavica, pietra di Siracusa e pietra sabucina, misti a materiali di recupero tra i quali vetri, lattine, vecchie ringhiere.

L’autrice del mosaico, Mariagrazia Brunetti, con esso ha voluto rappresentare il cielo, i corpi celesti e un angelo. A Carlentini, città in gran parte ricostruita dopo il terremoto del 1990, si trova anche uno dei due ingressi al Parco archeologico di Leontinoi. Immancabile infine, una visita alla Villa Belvedere con uno spettacolare panorama sull’Etna, il mar Ionio, il lago di Lentini e i monti Iblei.

Mosaico Carlentini
Il mosaico di Mariagrazia Brunetti e le mura di Carlo V restaurate a Carlentini (foto Dario Raffaele)

Il turismo delle radici

Nei primi anni del ‘900 furono moltissimi gli abitanti di Carlentini che abbandonarono la terra natìa per cercare fortuna in America. Il Nebraska, e la cittadina di Omaha in particolare, divenne il punto di approdo di questi emigranti, tanto che oggi il 70% dei suoi abitanti ha origini carlentinesi.

Recentemente, grazie alla tenacia delle sorelle Federica ed Eleonora Formica, è nata l’associazione “Carlentini Omaha Association” che permette a queste persone di conoscere di più sulle loro famiglie di origine. E così, negli anni, sono stati numerosissimi i turisti tornati tra Lentini e Carlentini alla scoperta delle proprie radici.

Per loro è stato creato un vero e proprio Itinerario delle radici che passa da Lentini, Carlentini, Buccheri e Buscemi. Tra i passaggi più sentiti (e richiesti dagli stessi turisti) vi è quello davanti al monumento ai caduti di Carlentini. Qui infatti sono incisi i nomi di tutte le persone che persero la vita in guerra. Altri momenti toccanti sono la visita al cimitero e quello in Cattedrale, custode di tutti i documenti di battesimo, matrimonio e morte dei propri avi. (per info e contatti: +393286952165)

Pantalica
La necropoli di Pantalica (foto Regione Siciliana)

Sortino

Sortino, situata sui Monti Iblei, è una cittadina famosa per il suo patrimonio storico e naturalistico. Tra le principali attrazioni spiccano la chiesa Madre di San Giovanni Apostolo ed Evangelista con la sua splendida facciata barocca e il museo civico dell’Opera dei Pupi. Imperdibile è poi la visita alla Necropoli di Pantalica, sito Unesco, con le sue migliaia di tombe rupestri scavate nella roccia. Sortino è inoltre rinomata per la produzione del miele, in particolare il pregiato miele di timo.

Per raggiungere Sortino da Lentini, si può percorrere la SP32 in direzione sud fino a Carlentini, per poi proseguire lungo la SS194 fino al bivio per Sortino, per un tragitto di circa 30 minuti in auto.

Buccheri
Uno scorcio di Buccheri (foto Dario Raffaele)

Buccheri

Buccheri è un suggestivo borgo medievale situato sui monti Iblei a circa 820 metri sul livello del mare. Questo piccolo paese è noto per il suo centro storico medievale ben conservato, le chiese barocche e i suggestivi panorami sulla valle sottostante. Tra le attrazioni più importanti vi sono la chiesa di Sant’Antonio Abate, con la sua imponente scalinata, e la chiesa di Santa Maria Maddalena, un gioiello barocco con un prezioso altare ligneo. Merita una visita anche il Castello normanno, sebbene oggi ne restino solo affascinanti ruderi. Gli amanti della natura possono esplorare i dintorni del paese, dove si trovano boschi e sentieri ideali per il trekking, come quelli della Riserva di Bosco della Contessa.

Buccheri è inoltre famoso per il Medfest, un evento annuale dedicato al Medioevo, durante il quale il borgo si trasforma in un autentico villaggio medievale con sfilate in costume, mercatini artigianali, spettacoli di giocolieri e combattimenti tra cavalieri.

Per raggiungere Buccheri da Lentini, si può prendere la SS194 in direzione Ragusa fino al bivio per Francofonte. Da lì, si prosegue sulla SP9 attraversando Vizzini, per poi seguire le indicazioni per Buccheri. Il tragitto in auto dura circa 50 minuti.

Chiesa Sant'Antonio a Buscemi
La chiesa di Sant’Antonio di Padova a Buscemi (foto Dario Raffaele)

Buscemi

Un vero museo a cielo aperto, Buscemi conserva intatti esempi di architettura rurale siciliana. Il paese, distribuito intorno a due vie parallele (via Principe Umberto e corso Vittorio Emanuele) ospita il Museo del lavoro contadino e la Chiesa di San Sebastiano con la sua scenografica scalinata. Bella anche la chiesa dedicata a Sant’Antonio di Padova. In questo paesino si respira un’atmosfera rilassata e fuori dal tempo. Buscemi dista circa 50 km da Lentini e si raggiunge in circa un’ora in auto attraverso la SS124.

Palazzolo Acreide

Palazzolo Acreide è uno dei borghi barocchi più affascinanti della Sicilia, inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco per le sue straordinarie architetture settecentesche. Il cuore storico della città vanta splendide chiese, tra cui la Basilica di San Paolo e la Chiesa di San Sebastiano, entrambe caratterizzate da eleganti facciate barocche. Da non perdere la visita al Teatro greco, un’antica struttura scavata nella roccia che risale al III secolo a.C., e l’area archeologica di Akrai, l’antica colonia siracusana. Palazzolo è celebre anche per il suo Carnevale, uno dei più antichi della Sicilia, e per la rinomata tradizione gastronomica, con la salsiccia palazzolese tra le specialità più apprezzate.

Per raggiungere Palazzolo Acreide da Lentini, si può percorrere la SS194 fino a Vizzini, poi proseguire sulla SP124 attraversando Buccheri e Buscemi. Il tragitto in auto dura circa un’ora.

Borgo Rizza

Borgo Rizza (Sr)
Chiesetta abbandonata a Borgo Rizza (foto Dario Raffaele)

Tra i piccoli borghi nei dintorni di Lentini ce n’è uno curioso, per certi versi spettrale, ma sicuramente affascinante. Si trova a pochi chilometri da Carlentini e prende il nome di Borgo Rizza. Si tratta di un villaggio rurale costruito negli anni ’40 durante la bonifica agraria fascista. Oggi è completamente abbandonato (eccetto per una villetta che ospita il suo unico abitante), ma le sue strutture in stile razionalista evocano un passato di vita contadina. Il borgo, che ha anche una chiesetta, è un’interessante meta per gli appassionati di storia e fotografia, facilmente raggiungibile da Lentini in auto in circa 15 minuti.

Dove dormire: agriturismi a Lentini e dintorni

Lentini e il suo circondario offrono diverse opzioni di agriturismi che rappresentano il cuore dell’accoglienza turistica del territorio.

Agriturismo Badiula Carlentini
L’agriturismo Badiula a Carlentini (foto Dario Raffaele)

Agriturismo Badiula

L’Agriturismo Badiula della famiglia Di Giorgio è situato in contrada Badiula a Carlentini, a pochi chilometri da Lentini. Questo agriturismo è immerso in un rigoglioso agrumeto che crea un’atmosfera di tranquillità e relax. Come ci racconta Lorenza Di Giorgio, “Nasce nei primi anni del 2000, quando si decise di dare nuova vita ad un complesso rurale già esistente lungo i margini di un corso fluviale, trasformandolo in un’azienda del tutto eco-sostenibile. Questo agriturismo infatti sfrutta energia rinnovabile e coltiva prodotti in regime biologico”.

La struttura dispone oggi di 33 camere e ampi spazi verdi ideali per passeggiate all’aria aperta. Presenti anche due piscine per rinfrescarsi durante le calde giornate estive e un accogliente centro benessere dove gli ospiti possono rigenerarsi. Presente anche una fattoria didattica e un ristorante interno che propone piatti preparati con ingredienti freschi e genuini provenienti dall’azienda agricola stessa, offrendo un’autentica esperienza culinaria siciliana. Il ristorante è aperto tutti i giorni a cena, e nei weekend anche per pranzo.

Per info e prenotazioni: +39 095 7836193 info@badiula.it

Tenuta Roccadia

Anche Tenuta Roccadia (in contrada Roccadia a Carlentini) è un agriturismo immerso nella natura, ideale per chi desidera una vacanza all’insegna del relax e della tradizione siciliana. Le sue camere, arredate in stile rustico e dotate di ogni comfort, offrono un soggiorno accogliente e autentico. Il ristorante propone piatti genuini realizzati con prodotti biologici coltivati nell’azienda agricola e accompagnati da eccellenti vini locali. Gli ospiti possono vivere esperienze all’aria aperta, come passeggiate a cavallo, visite alla fattoria e laboratori didattici, per un’immersione completa nella vita rurale siciliana.

Per info e prenotazioni: +39 095 990362 – info@roccadia.com

Borgo Nocchiara

A pochi chilometri dal sito archeologico di Leontinoi, immerso tra aranceti e uliveti nella campagna Nord aretusea, sorge Borgo Nocchiara (Contrada Nocchiara S.P. 95, Carlentini – Villasmundo). Questo hotel di campagna, in stile siciliano, richiama l’atmosfera di un piccolo villaggio di un tempo, con una piazzetta centrale su cui si affacciano le casette numerate, trasformate in accoglienti camere. Raggiungibili attraverso vicoli e scalinate in basolato lavico, le strutture si adagiano su un pendio circondato dal verde della macchia mediterranea, offrendo un soggiorno rilassante tra storia e natura.

Per info e prenotazioni: +39 0931 914136 – borgonocchiara@tiscali.it

Cosa mangiare a Lentini e dintorni

La gastronomia di Lentini e del suo territorio è profondamente legata alle tradizioni locali e ai prodotti tipici dell’agricoltura siciliana. Tra le specialità più rappresentative troviamo i cudduruni, focacce rustiche preparate con un impasto di semola di grano duro e farcite con ingredienti semplici ma saporiti come tuma (tipico formaggio siciliano), acciughe, cipolla, cavolfiore o pomodoro.

Altrettanto famoso è il pane di Lentini, fatto solo con lievito madre, farina di semola di grano duro e acqua. Viene cotto in forno a pietra e si caratterizza per la sua forma a “S”, la crosta sottile e morbida e una mollica compatta.  Spesso è arricchito con semi di sesamo.

Pane di Lentini (Sr)
Il tipico pane di Lentini (foto Dario Raffaele)

Tra i dolci tipici spiccano i Totò, biscotti glassati al cacao o al limone, e i mostaccioli, biscotti duri a base di miele e spezie che evocano sapori antichi. Non si può poi dimenticare la cassata siciliana e i cannoli, icone della pasticceria siciliana, facilmente reperibili nelle pasticcerie della zona.

Prodotti agricoli di eccellenza

Lentini e il suo territorio vantano anche una produzione agricola d’eccellenza. Un ruolo di primo piano hanno le arance rosse di Sicilia IGP. Queste crescono grazie al particolare microclima locale e sono apprezzate per il loro sapore intenso e l’elevato contenuto di antiossidanti. A queste si affiancano altre coltivazioni pregiate come il limone di Siracusa IGP, l’olio extravergine d’oliva prodotto nei secolari uliveti della zona e il fico d’India, frutto simbolo della Sicilia.

Dove mangiare a Lentini e dintorni

A Lentini e dintorni, l’offerta gastronomica è variegata e capace di soddisfare ogni palato, dalla cucina tradizionale alle proposte gourmet. Si possono trovare ristoranti raffinati, trattorie tipiche e osterie dove gustare i piatti della tradizione locale, così come agriturismi immersi nel verde, che offrono prodotti a km zero. Che si tratti di un pranzo rustico con ingredienti genuini o di una cena ricercata, il territorio offre numerose opzioni per un’esperienza culinaria autentica e di qualità.

risotto ristorante Zagarà
Il risotto del ristorante Zagarà con gambero rosso e arancia Tarocco  (foto Dario Raffaele)

Sicilia Nostra e Zagarà

Tra i locali più apprezzati spicca Sicilia Nostra, in via Etnea, proprio all’ingresso di Lentini. Anfitrione è il giovane ma esperto chef Massimiliano Romano che, da luglio 2024 ha allestito nella stessa location, ma in un’altra sala, il ristorante gourmet Zagarà. Questo ristorante, aperto solo la sera, con appena pochi mesi di attività alle spalle ha già ottenuto un prestigioso riconoscimento: è stato inserito nella Guida Espresso 2025 tra i migliori mille ristoranti d’Italia.

chef massimiliano romano
Lo chef Massimiliano Romano

Mentre da Sicilia Nostra si mangiano i piatti della tradizione (buonissimi gli arancinetti al nero di seppia con fonduta di cacio e pepe o le linguine con astice e Ciliegino Pachino), da Zagarà si può vivere un’esperienza gastronomica raffinata, in cui i sapori autentici della Sicilia incontrano tecniche moderne e un’impeccabile cura per i dettagli. Da provare assolutamente il risotto Carnaroli della piana di Catania con arancia Tarocco, gambero rosso e molecole di colatura di alici.

Trattoria Al Pepé

Un altro punto di riferimento per chi ama la cucina casereccia è la Trattoria al Pepé, in contrada Contadello ad Augusta, una certezza per chi cerca sapori genuini e piatti abbondanti in un’atmosfera accogliente. Ci si sfama già con gli antipasti tipici: dai peperoni alla tuma in carrozza, passando per la caponata e le polpettine di patate e cavolfiori.

Osteria U Locale

Per chi desidera un’esperienza ancora più autentica, vale la pena spostarsi a Buccheri e fermarsi all’Osteria U Locale, gestita dai fratelli Pippo e Sebastiano Formica. Il locale è un vero museo della tradizione: tra travi in legno, pareti in pietra, fotografie d’epoca e una grande stufa a legna, si respira il passato della Sicilia più autentica.

osteria U Locale Buccheri
L’osteria U Locale a Buccheri

Pippo Formica, grande conoscitore della storia e delle tradizioni di Buccheri, accoglie gli ospiti con racconti e consigli su cosa visitare in zona. Il fratello Sebastiano, chef talentuoso e instancabile intrattenitore, che nel 2004 ha cucinato anche per il Principe Carlo d’Inghilterra, conquista tutti con la sua simpatia e l’abilità nel trasformare prodotti semplici in piatti straordinari.

E così, “da una passeggiata a raccogliere erbe spontanee”, ci prepara dei deliziosi Taglierini dei monti Iblei con asparagi e finocchietti selvatici e cime di senape. Ma qui si possono gustare specialità come la carne degli Iblei cotta alla brace, le paste fatte in casa e i formaggi locali, il tutto accompagnato da ottimi vini siciliani. Per finire cannoli di ricotta riempiti sul momento con scaglie di cioccolato e arancia candita. Un’esperienza che non è solo culinaria, ma un vero viaggio nella cultura e nell’ospitalità siciliana.

taglierini alle erbe osteria U Locale
Un piatto di taglierini alle erbe selvatiche dei monti Iblei di chef Formica (foto Dario Raffaele)

Come arrivare a Lentini

Il comune di Lentini è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto. L’aeroporto più vicino è il Vincenzo Bellini di Catania, situato a circa 25 km, da cui è possibile noleggiare un’auto o prendere un autobus diretto dell’AST, l’Azienda siciliana trasporti. In auto, la città è ben collegata tramite l’Autostrada Catania-Siracusa, con uscita a Lentini-Carlentini, oppure dalla SS 194 per chi proviene da Ragusa. Per chi preferisce il treno, la stazione ferroviaria di Lentini si trova sulla linea Messina-Siracusa ed è servita da treni regionali. La stazione dista poco meni di 2 chilometri dal centro città. Infine, diversi autobus di linea (Interbus ed Etna Trasporti) collegano Lentini alle principali città siciliane, con partenze frequenti da Catania e Siracusa.

Benvenuti a Lentini
Il messaggio di benvenuto all’ingresso di Lentini (foto Dario Raffaele)

Come muoversi

Muoversi a Lentini è semplice grazie alle sue dimensioni contenute e alla sua conformazione urbana. Il centro storico è facilmente esplorabile a piedi, permettendo di ammirare chiese, palazzi storici e scorci suggestivi. Per spostarsi verso le zone più periferiche o raggiungere Carlentini, si possono utilizzare gli autobus locali, che collegano i principali quartieri e i punti di interesse. In alternativa, l’auto è il mezzo più comodo per visitare le aree circostanti, come il Lago di Lentini o la costa di Agnone Bagni. Il traffico è generalmente scorrevole, ma è consigliabile parcheggiare fuori dal centro per evitare difficoltà con la sosta.

Monti Iblei
Un bel cielo azzurro sui monti Iblei (foto Dario Raffaele)

Clima e periodo migliore per andare

Il meteo di Lentini ci “suggerisce” una visita praticamente in qualsiasi periodo dell’anno. Qui il clima è tipicamente mediterraneo, con inverni miti e poco piovosi ed estati calde e secche. Le temperature invernali raramente scendono sotto i 5°C, mentre in estate possono superare i 35°C, con picchi di caldo intenso nei mesi di luglio e agosto.

La primavera e l’autunno sono le stagioni più piacevoli, con temperature miti e giornate soleggiate, ideali per esplorare la città e i suoi dintorni. Il periodo migliore per visitare Lentini è comunque tra marzo e giugno o tra settembre e novembre, quando il clima è più temperato e adatto alle attività all’aperto.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e prenotazioni:

Comune di LentiniLINK

Pro Loco di Lentini: www.prolocolentini.it tel. 0958133044 o 371/4666113

Pro Loco di Carlentini: www.prolococarlentini.it

(Testi a cura di Dario Raffaele – aprile 2025 )

 

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Dove Viaggi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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