Sardegna, anno in rimonta. Ma c’è incognita voli

Forse per la Sardegna è la volta buona. Ci crede Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Sardegna e titolare del tour operator Sardinia International che, nell’analizzare le prospettive per la stagione turistica 2025, ci ha manifestato un cauto ottimismo, dopo aver lanciato per quasi 30 anni messaggi e istanze per la destagionalizzazione e la diversificazione dell’offerta non solo legata al mare. Ora qualcosa si muove e ci sono buone premesse per allungare la stagione  di almeno altri due mesi. Continue reading Sardegna, anno in rimonta. Ma c’è incognita voli at L'Agenzia di Viaggi Magazine.

Apr 3, 2025 - 17:09
 0
Sardegna, anno in rimonta. Ma c’è incognita voli
Sardegna, anno in rimonta. Ma c’è incognita voli

Forse per la Sardegna è la volta buona. Ci crede Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Sardegna e titolare del tour operator Sardinia International che, nell’analizzare le prospettive per la stagione turistica 2025, ci ha manifestato un cauto ottimismo, dopo aver lanciato per quasi 30 anni messaggi e istanze per la destagionalizzazione e la diversificazione dell’offerta non solo legata al mare. Ora qualcosa si muove e ci sono buone premesse per allungare la stagione  di almeno altri due mesi.

«Da sempre le nostre strutture – ci dice Pileri – rimangono  aperte  solo 90 giorni o poco più. E nella migliore delle ipotesi viviamo condizioni generali di una regione che sfrutta quattro mesi di bel tempo per fare riempimenti che, tra l’altro, in agosto diventano anche eccessivi. Ma ora stiamo cominciando a risolvere i problemi per l’accessibilità dell’isola, con segnali importanti come l’avvio dei due voli di Lufthansa su Monaco e Amburgo con ben 20 giorni di anticipo dal classico periodo schedulato.

pileri fiavet sardegna

Questo vuol dire che hanno sentore di una stagione interessante. Dal 10 aprile, poi, si andrà quasi a regime con l’attivazione dei voli programmati dai vari vettori per la Summer, e questo significa poter sfruttare anche la settimana prima di quella pasquale. Gli stessi albergatori sono soddisfatti, perché in termini di prenotazioni hanno già registrato un +8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le prospettive di una buona stagione ci sono».

Circostanze che generano anche benefici nel back-office della programmazione, come spiega Pileri: «Con la Pasqua così alta di fatto cominciamo a lavorare già da metà aprile, e magari promuovere l’isola fino agli inizi di ottobre. Dobbiamo sfruttare questo calendario favorevole, perché il prossimo anno, con la Pasqua che cadrà ai primi di aprile, sarà difficile riempire le settimane successive. Può bastare un esempio legato alla mia attività operativa: già ora, con alcuni miei gruppi di fine maggio, incontro difficoltà  nel trovare posti negli alberghi e villaggi, il che mi sembra molto emblematico».

Ovviamente, però, ci sono ancora delle criticità tipiche della destinazione Sardegna: «Come accaduto in passato, dobbiamo fare i conti con la continuità territoriale che – per i non residenti – non prevede un tetto massimo e questo fa si che in alcuni periodi di picco, compresi Pasqua e 1 Maggio, ci siano tariffe davvero alte, completamente fuori mercato, con prezzi che arrivano anche a 350 euro a tratta. Stiamo cercando di lavorare insieme all’assessorato dei Trasporti per far sì che nella regolamentazione della continuità, che partirà a ottobre, si possa inserire la clausola di un tetto massimo per le tariffe.

È impensabile che per un volo sulla Sardegna si debba spendere quasi quanto un volo per New York. Così come permangono alcune criticità anche via mare: non tanto su Livorno dove – grazie alla concorrenza di 3 compagnie che impiegano 5 navi  per effettuare regolari servizi verso l’isola – i prezzi si abbassano, quanto su Genova e Civitavecchia, dove c’è una sola compagnia, la Moby-Tirrenia, con un’unica tratta e prezzi  elevati. Anche qui non è pensabile che una famiglia con un bambino e un auto al seguito debba pagare anche 1.200 euro per un passaggio via mare».

La conclusione di Pileri è lapidaria e ben circostanziata: «Se noi vogliamo far turismo almeno per 8 mesi bisogna trovare una regola che assicuri un’accessibilità non solo logistica, ma anche tariffaria. Intanto la buona volontà degli operatori e degli albergatori la stiamo dimostrando: secondo la stessa Federalberghi Sardegna oltre il 20% delle strutture ricettive aprirà prima di Pasqua. Un ottimo segnale, perché significa che possiamo partire con una programmazione turistica dai primi di aprile a fine ottobre.

E per supportare tutto questo ci vogliono eventi, come ad esempio l’autunno in Barbagia, altre manifestazioni, come le  feste folcloristiche e gli eventi di Carnevale. E ancora eventi sportivi di richiamo internazionale, come ad esempio i Mondiali di Rally o le regate. In altre parole, dobbiamo poter lavorare su mercati di prossimità come Germania, ma non solo, anche su Nord e Sudamerica e altri paesi del nord Europa».