Gli scenari per il meteo di Maggio lasciano davvero senza parole
Con l’arrivo del mese di Maggio, l’Italia entra in una fase dell’anno in cui le condizioni meteo assumono caratteristiche estreme. Durante questo periodo, si assiste spesso a un’alternanza tra giornate soleggiate e improvvisi episodi di maltempo, anche di notevole intensità, con grandine e tracolli termici. Il contrasto tra masse d’aria di diversa origine […] Gli scenari per il meteo di Maggio lasciano davvero senza parole

Con l’arrivo del mese di Maggio, l’Italia entra in una fase dell’anno in cui le condizioni meteo assumono caratteristiche estreme. Durante questo periodo, si assiste spesso a un’alternanza tra giornate soleggiate e improvvisi episodi di maltempo, anche di notevole intensità, con grandine e tracolli termici.
Il contrasto tra masse d’aria di diversa origine termica e barica genera dinamiche atmosferiche molto attive, che sfociano in temporali localizzati, a volte anche violenti, accompagnati da raffiche di vento, piogge intense e grandinate improvvise.
Il cuore della Primavera meteorologica rappresenta un periodo di transizione, in cui l’Anticiclone non sempre riesce a imporsi in maniera stabile sul bacino del Mediterraneo, lasciando spazio all’arrivo di perturbazioni atlantiche o a infiltrazioni di aria più fresca proveniente dal Nord Europa.
Un mese segnato dai contrasti
Durante il mese di Maggio, i modelli evidenziano una significativa interazione tra correnti umide e calde in risalita dal Nord Africa e sistemi più freschi e instabili che si spingono verso sud dal continente europeo. Questa sovrapposizione di masse d’aria genera un ambiente favorevole allo sviluppo di instabilità atmosferica marcata.
Spesso, al passaggio di un fronte freddo, si innescano sistemi convettivi organizzati che, nel giro di poche ore, possono colpire aree ristrette con forti precipitazioni, fulminazioni frequenti e, in alcuni casi, la formazione di sistemi temporaleschi multicellulari o a supercella, che portano con sé fenomeni severi, vento, grandine e persino locali tornado.
Tali configurazioni non sono rare nel mese di Maggio, anzi rappresentano una delle principali caratteristiche meteo della Primavera italiana. Il rischio di eventi estremi, anche a scala locale, è reso più acuto dal progressivo aumento delle temperature superficiali e dall’energia disponibile in atmosfera, che alimenta i moti convettivi.
Le zone d’Italia più esposte ai fenomeni intensi
Le aree più frequentemente colpite da questo tipo di instabilità meteorologica sono quelle situate lungo la fascia pedemontana prealpina e ovviamente la Pianura Padana, in particolare il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Non dimentichiamoci poi dell’Emilia-Romagna, da sempre terra di fenomeni intensi maggiolini.
Un ruolo rilevante è svolto dalla presenza di rilievi, che possono accentuare la convezione termica, amplificando la possibilità di fenomeni temporaleschi durante le ore più calde del giorno. Insomma, un quadro ricco di eventi precipitativi che andremo ad analizzare.
L’Anticiclone Africano
In alcuni anni, il mese di Maggio vede il primo affacciarsi dell’Alta Pressione di origine subtropicale africana, che può estendersi verso l’Europa meridionale, stabilizzando temporaneamente il tempo. Tuttavia, pur garantendo giornate soleggiate e calde, non sempre riesce a impedire l’innesco di temporali di calore, specialmente nelle zone interne e montuose, in quanto se i geopotenziali sono troppo alti c’è il rischio che non partano i temporali.
Quando l’Anticiclone africano prende il sopravvento, le temperature massime possono superare facilmente i 28-30°C in diverse città italiane, con picchi ancora più elevati nelle valli interne e nelle aree lontane dalle brezze marine. Ma occhio: l’umidità relativa tende ad aumentare, creando condizioni di afa precoce, che rende più difficile la dispersione del calore accumulato nei centri urbani.
La NAO e dell’oscillazione artica
Durante la stagione primaverile, e in particolare nel mese di Maggio, l’indice NAO (North Atlantic Oscillation) e l’Oscillazione Artica giocano un ruolo importante nel determinare la disposizione delle aree di Alta Pressione e delle depressioni cicloniche sull’Europa. Una NAO negativa è spesso associata a maggiore instabilità sull’Italia, poiché favorisce l’afflusso di correnti fredde da nordovest che si scontrano con aria calda presente in loco.
Quando invece prevale una NAO positiva, si osserva un rafforzamento dell’Anticiclone delle Azzorre, che tende a spingersi verso est, stabilizzando temporaneamente il tempo sulla penisola. Tuttavia, anche in questi contesti, non si esclude la possibilità di temporali pomeridiani isolati, soprattutto sulle aree montuose e collinari. Insomma, tanta carne al fuoco per un meteo di Maggio che promette faville!
Gli scenari per il meteo di Maggio lasciano davvero senza parole