Parma, il Salone del Camper fa focus sul lusso
Anche per i camper è tempo di “luxury” e la vacanza “on the road” può diventare a cinque stelle, seguendo un trend che investe uno dei comparti più dinamici e performanti degli ultimi anni. Nel 2024, infatti, la Faita (Federazione turismo all’aria aperta) ha certificato circa 53 milioni di pernottamenti in più rispetto al 2023, che vale un +2%, con immatricolazioni di camper che in Italia hanno fatto segnare in un solo anno +19%. Continue reading Parma, il Salone del Camper fa focus sul lusso at L'Agenzia di Viaggi Magazine.


Anche per i camper è tempo di “luxury” e la vacanza “on the road” può diventare a cinque stelle, seguendo un trend che investe uno dei comparti più dinamici e performanti degli ultimi anni. Nel 2024, infatti, la Faita (Federazione turismo all’aria aperta) ha certificato circa 53 milioni di pernottamenti in più rispetto al 2023, che vale un +2%, con immatricolazioni di camper che in Italia hanno fatto segnare in un solo anno +19%.
Da qui una forte accelerazione nei nuovi modelli, con la case costruttrici impegnate a realizzare camper con lusso accessibile su veicoli tecnologici e sostenibili, adatti a ogni tipo di viaggio esperienziale, non solo per la vacanza ma anche per il tempo libero.
Proprio questi nuovi “gioielli” di design su quattro ruote saranno protagonisti al Salone del Camper organizzato a Parma dal 13 al 21 settembre da Fiere di Parma in collaborazione con Apc, Associazione produttori caravan e camper. La manifestazione è la prima in Italia e la seconda in Europa per numero di visitatori, espositori e metri quadrati occupati.
Un evento che consacrerà il buon momento del settore segnato dal boom delle immatricolazioni in tutta Europa: +9,5% nel 2024. Questo perché oggi non si parla solo di vacanza in camper, ma di un nuovo stile di vita, sia per i viaggi lunghi che per i weekend e i “ponti”.
Sempre lo scorso anno si è registrata una forte attenzione anche istituzionale verso questo settore: il ministero del Turismo ha infatti emesso un bando rivolto ai Comuni italiani per lo sviluppo di aree di sosta per camper con 32,8 milioni di euro a disposizione. È infatti grazie a una sempre maggiore disponibilità di aree, sia in Italia che in Europa, che la sosta in camper è diventata sicura, agevole e fruibile.
Non va poi tralasciato un aspetto: l’Italia è il terzo produttore europeo di camper (dopo Germania e Francia) con un fatturato annuo superiore a 1 miliardo di euro e gli addetti diretti e indiretti del comparto industriale sono oltre 8.000, cui si aggiungono le concessionarie della distribuzione. E dall’Apc arriva anche un’altra indicazione: oltre l’80% della produzione italiana è destinata all’export. Ancora una volta il made in Italy piace non solo per il suo design, ma anche per l’alto standard qualitativo.
E il buono stato di salute del fenomeno del turismo all’aria aperta è certificato anche dai dati di Faita Federcamping: sono infatti stimati in circa 25 milioni i turisti italiani ed europei che ogni anno viaggiano in camper e caravan. I camperisti scelgono solitamente destinazioni cosiddette “minori”, piccoli borghi, parchi, riserve naturali, territori non ancora interessati dal turismo di massa.
Sempre seguendo l’indagine di Faita, chi viaggia in camper e caravan spende anche, e non poco, in ristorazione, servizi, prodotti enogastronomici locali, cultura ed artigianato, con una ricaduta diretta sull’economia dei territori visitati. Un turista doppiamente prezioso perchè favorisce la destagionalizzazione.