FREDDO, NEVE, ma che succede? Meteo scatenato

La prossima settimana porterà con sé un radicale cambiamento meteo climatico, e stavolta i dubbi sono praticamente assenti   Le più recenti proiezioni modellistiche confermano l’arrivo di aria gelida dall’Europa orientale, con conseguenze rilevanti su tutto il territorio nazionale. Le temperature subiranno un calo significativo, e l’intera Penisola vivrà giornate che avranno il sapore tipicamente […] FREDDO, NEVE, ma che succede? Meteo scatenato

Apr 3, 2025 - 10:09
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FREDDO, NEVE, ma che succede? Meteo scatenato

La prossima settimana porterà con sé un radicale cambiamento meteo climatico, e stavolta i dubbi sono praticamente assenti

 

Le più recenti proiezioni modellistiche confermano l’arrivo di aria gelida dall’Europa orientale, con conseguenze rilevanti su tutto il territorio nazionale. Le temperature subiranno un calo significativo, e l’intera Penisola vivrà giornate che avranno il sapore tipicamente invernale.

 

Aria artica in arrivo: freddo intenso e clima da pieno inverno
Il fronte freddo, di origine artico-continentale, investirà l’Europa dell’Est e tenderà a spingersi verso ovest, coinvolgendo anche il nostro Paese. Le correnti orientali, tra cui Tramontana e Grecale, colpiranno con maggiore decisione le regioni Adriatiche centro-meridionali, ma l’effetto sarà avvertito in ogni angolo dello Stivale.

Le temperature si abbasseranno bruscamente, riportando un contesto gelido persino nelle zone che negli ultimi giorni avevano assaporato un timido anticipo di primavera.

 

Due impulsi gelidi: settimana divisa tra due ondate fredde
L’evoluzione meteo appare ormai tracciata in termini di tempistiche: un primo impulso freddo è atteso tra lunedì 7 e mercoledì 9 Aprile, mentre una seconda irruzione potrebbe giungere entro la fine della settimana, portando ulteriore instabilità e un nuovo abbassamento delle temperature. L’entità dell’intrusione artica resta in parte da definire, ma a ridosso dei Balcani si parlerà con certezza di gelo persistente, e i suoi effetti si faranno sentire anche in Italia.

 

Rischio neve a bassa quota lungo l’Appennino
L’interazione tra le correnti fredde e la complessa orografia dell’Appennino centro-meridionale potrebbe dare origine a fenomeni da stau, ovvero precipitazioni favorite dall’effetto orografico. I versanti esposti a est, in particolare quelli abruzzesi, molisani e lucani, potranno vedere nevicate a quote collinari, con fiocchi anche al di sotto dei 500 metri. In alcune aree interne non si escludono accumuli significativi.

 

Il ruolo del Mediterraneo: possibili sorprese
Un altro elemento da non trascurare riguarda la reazione del bacino Mediterraneo. Il contrasto tra il freddo in discesa dai Balcani e le acque ancora relativamente miti potrebbe innescare fenomeni imprevedibili. La presenza di un blocco anticiclonico sulle regioni di Ponente, pur responsabile dell’attivazione della dinamica fredda, potrebbe esercitare anche una parziale protezione dalle precipitazioni, ma non si possono escludere sorprese atmosferiche legate a forti contrasti termici.

 

Monitoraggio continuo: modelli in evoluzione
L’intera dinamica meteo climatica dovrà essere osservata giorno dopo giorno, perché le emissioni modellistiche sono ancora soggette a variazioni e potrebbero introdurre novità improvvise. I dettagli previsionali, spesso invisibili a lungo termine, potrebbero emergere all’ultimo momento, portando con sé modifiche anche importanti allo scenario attuale.

La settimana entrante, dunque, sarà contraddistinta da un ritorno prepotente dell’inverno, con freddo pungente, nevicate a quote insolite per Aprile e un’atmosfera che in molte zone potrebbe ricordare più il mese di Gennaio che la primavera.

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