Spaventoso colpo di scena: freddo travolgente, meteo inaspettato

  Siamo nel cuore di una nuova irruzione fredda, anche se il clou del maltempo sarà il Centro-Sud. Una ennesima fase meteo instabile in questo periodo. dove sembra che non ci sia pausa. Se da un lato il Settentrione è sotto corrente da nord, dall’altro il maltempo imperversa su quasi tutte le regioni centrali e […] Spaventoso colpo di scena: freddo travolgente, meteo inaspettato

Apr 2, 2025 - 07:48
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Spaventoso colpo di scena: freddo travolgente, meteo inaspettato

 

Siamo nel cuore di una nuova irruzione fredda, anche se il clou del maltempo sarà il Centro-Sud. Una ennesima fase meteo instabile in questo periodo. dove sembra che non ci sia pausa. Se da un lato il Settentrione è sotto corrente da nord, dall’altro il maltempo imperversa su quasi tutte le regioni centrali e quelle meridionali.

 

Freddo e ritorno della neve

Il Nord Italia sarà coinvolto in modo parziale, ma non del tutto escluso dagli effetti di questa irruzione fredda. Le zone di nordovest, in particolare il Piemonte occidentale e la Valle d’Aosta, potrebbero ritrovarsi sotto l’influsso di correnti più fredde in rientro da est.

 

Questa configurazione potrebbe generare precipitazioni anche in queste aree, dove gli effetti dell’orografia alpina favoriranno la formazione di neve persino a quote collinari, soprattutto nei casi in cui si verifichino rovesci intensi e localizzati.

 

Le aree interne alpine, in particolare quelle adiacenti al confine con la Francia, si preparano a ricevere accumuli nevosi più consistenti, con valori che potrebbero sorprendere per la stagione. La neve potrebbe scendere anche intorno agli 800-1000 metri, localmente più in basso, specie durante le ore notturne e nei momenti di maggiore intensità precipitativa.

 

Meteo turbolento lungo l’Appennino: quota neve in calo

Nel cuore della catena appenninica, l’arrivo dell’aria fredda determinerà un nuovo abbassamento della quota neve. Le previsioni più aggiornate indicano la possibilità che i fiocchi si spingano fino a 800 metri sull’Appennino centrale, mentre sulle cime meridionali la quota potrebbe oscillare tra i 1000 e i 1400 metri, a seconda dell’intensità dei fenomeni.

 

Lungo il versante adriatico, le correnti da nordest favoriranno la formazione di piogge diffuse, con possibilità di temporali e locali grandinate. In questo contesto, le aree montuose dell’Abruzzo, del Molise e della Campania interna saranno quelle più esposte al ritorno della neve, che cadrà copiosa soprattutto durante la notte tra Lunedì e Martedì.

 

Venti forti e sensazione di freddo accentuata

Uno degli aspetti più rilevanti di questa nuova fase meteo sarà la presenza di venti intensi. Le raffiche di grecale, già avvertibili in diverse zone, tenderanno a rafforzarsi ulteriormente con il passare delle ore. Le raffiche più potenti potrebbero toccare i 60-70 km/h, soprattutto lungo le coste dell’Adriatico centrale e in alcune vallate interne dell’Appennino. L’effetto combinato tra bassa temperatura e vento genererà una percezione del freddo ancora più marcata, in particolare nelle ore serali e notturne. La sensazione termica (wind chill) sarà inferiore ai valori reali registrati dai termometri, facendo sembrare le temperature ancora più rigide.

 

Tra Martedì e Giovedì possibile ultima parentesi instabile

Il meteo dei prossimi giorni potrebbe riservare l’ultima ondata di freddo invernale prima dell’inizio di una fase più mite. Martedì 1° Aprile, in particolare, potrebbe risultare la giornata più fredda di questa settimana, con valori minimi decisamente bassi per il periodo.

 

Nelle pianure del Nord, in particolare tra Piemonte, Lombardia orientale e Veneto, le temperature minime potrebbero scendere prossime o inferiori allo zero termico, specie in assenza di nuvolosità notturna. Le temperature massime, invece, difficilmente staranno sotto i 16-18 gradi, per via comunque del soleggiamento.

 

Veloce rimonta anticiclonica dopo il 4 Aprile

Alcuni scenari a medio termine ipotizzano il ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre sull’Europa occidentale. A partire da Venerdì 4 Aprile, si aprirebbe così una nuova fase meteo più stabile, seppure non priva di variabilità locale. L’Alta Pressione, in risalita dalle Canarie verso l’Europa centrale, potrebbe garantire un temporaneo miglioramento delle condizioni atmosferiche, con cieli più sereni e temperature in lieve ripresa.

 

Ma occhio che non tutti i modelli concordano sull’intensità e sulla durata di questa nuova fase stabile. Alcune proiezioni, infatti, lasciano aperta la porta a una nuova intrusione di aria fredda entro la prima decade di Aprile, ma al momento si tratta soltanto di ipotesi a lunga scadenza, prive di conferme definitive.

 

Non stiamo dicendo nulla di nuovo…

Alcuni modelli vedono addirittura una parentesi completamente invernale entro la metà del mese. Sarebbero scenari clamorosi, che però non risulterebbero del tutto nuovi. Anzi, i lettori più attenti sanno che questo mese può comportare incredibili colpi di scena, anche in maniera del tutto inaspettata. Bisogna quindi valutare con calma gli aggiornamenti meteo e analizzare per bene le uscite modellistiche, al fine di vedere se la stagione invernale sia del tutto conclusa oppure ci sarà una veloce toccata e fuga.

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