Meteo di MARZO tra temperature in altalena e fenomeni intensi

Il mese di Marzo 2025 si è chiuso in Italia con un quadro meteo sorprendentemente complesso, caratterizzato da forti contrasti termici e da una variabilità meteorologica che ha evidenziato marcate differenze tra le diverse regioni. Il bilancio climatico degli ultimi 31 giorni riflette un andamento altalenante, dove si sono alternate ondate di caldo anomalo a […] Meteo di MARZO tra temperature in altalena e fenomeni intensi

Apr 2, 2025 - 07:48
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Meteo di MARZO tra temperature in altalena e fenomeni intensi

Il mese di Marzo 2025 si è chiuso in Italia con un quadro meteo sorprendentemente complesso, caratterizzato da forti contrasti termici e da una variabilità meteorologica che ha evidenziato marcate differenze tra le diverse regioni. Il bilancio climatico degli ultimi 31 giorni riflette un andamento altalenante, dove si sono alternate ondate di caldo anomalo a irruzioni fredde e perturbate, specie nella seconda metà del mese

 

Le temperature di marzo: più calde al Sud, più equilibrate al Nord
Durante la prima decade del mese, l’anticiclone subtropicale ha stazionato con insistenza sul bacino del Mediterraneo, influenzando in modo deciso il meteo del Centro-Sud Italia. In queste aree, i termometri hanno spesso toccato e superato i 20 °C, regalando giornate dal sapore quasi estivo, in particolare nelle pianure della Sicilia, in Calabria e nelle zone interne della Campania e della Basilicata.

Questa fase è stata accompagnata da cieli sereni o poco nuvolosi, con ampie escursioni termiche tra il giorno e la notte. Tuttavia, le minime notturne non sono mai scese troppo, restando su valori generalmente miti.

Al contrario, il Nord Italia, pur coinvolto marginalmente dall’alta pressione, ha visto una situazione più stabile ma meno calda. La presenza di foschie dense, nebbie mattutine e nubi basse, soprattutto in Val Padana, ha limitato il riscaldamento diurno, mantenendo le temperature massime più in linea con le medie stagionali.

 

Cambio di scenario a metà mese: irruzione fredda dal nord Europa
Intorno al 15 Marzo, il meteo in Italia ha subito un deciso cambiamento, causato dall’ingresso di aria fredda di origine artica dai quadranti settentrionali. Questo nuovo assetto barico ha determinato un calo termico sensibile, specie sulle regioni centro-settentrionali, dove le temperature sono tornate su valori più consoni alla stagione.

In alcune aree del Nord, le minime sono scese sotto lo zero, in particolare nelle pianure del Piemonte e dell’Emilia-Romagna, causando brinate diffuse e preoccupazioni nel comparto agricolo.

La neve è tornata ad imbiancare le Alpi e localmente anche gli Appennini centrali, con accumuli a quote medio-alte. Questo passaggio ha riportato in scena anche precipitazioni sparse, a tratti moderate, contribuendo a interrompere la lunga fase asciutta di inizio mese.

 

Sud più stabile ma con piogge intense a fine mese
Nel Sud Italia, la seconda metà del mese è stata inizialmente più stabile, ma ha poi visto l’arrivo di una circolazione depressionaria proveniente dal Mediterraneo occidentale. Questa configurazione ha determinato un aumento dell’instabilità, con piogge diffuse su Sicilia, Calabria e Puglia meridionale, specie tra il 27 e il 30 Marzo.

Le precipitazioni, localmente abbondanti, hanno contribuito a migliorare leggermente il bilancio idrico in zone che da mesi risultano in deficit pluviometrico, pur mantenendo accumuli inferiori alla media trentennale in alcune province della Lucania e della Campania interna.

 

Anomalia termica positiva e distribuzione irregolare delle piogge
A livello nazionale, il mese ha chiuso con un’anomalia termica media di circa +0,5 °C rispetto alla norma climatologica 1991-2020. Il Nord Italia si è mantenuto più vicino alle medie, mentre Centro e Sud, specialmente nella prima parte del mese, hanno registrato scarti positivi più marcati, con temperature da inizio primavera.

Per quanto riguarda le precipitazioni, il Nord-Ovest ha sperimentato un marcato deficit idrico, con diverse aree della Liguria, del Piemonte occidentale e della Lombardia che hanno raccolto meno della metà della pioggia prevista per marzo.

Situazione opposta tra Friuli-Venezia Giulia, Veneto orientale e Toscana settentrionale, dove gli accumuli si sono mantenuti in linea o lievemente sopra media. Anche alcune zone dell’Umbria e delle Marche hanno beneficiato di precipitazioni regolari.

 

Venti forti e fenomeni intensi ma isolati
Non sono mancati episodi di vento intenso, soprattutto durante i passaggi dei fronti freddi. Le raffiche più forti si sono registrate lungo le coste tirreniche, in particolare tra Lazio, Campania e Toscana, con punte che localmente hanno superato i 100 km/h.

In alcune giornate, si sono verificati anche temporali improvvisi, grandinate localizzate e brevi ma intensi rovesci, che hanno creato disagi alla circolazione e piccoli danni, specialmente nelle zone collinari del Centro Italia.

 

Marzo 2025: un mese meteo di transizione tra incertezze e segnali di cambiamento
Marzo 2025, dal punto di vista meteo, ha mostrato in maniera evidente la sua natura transitoria, sospeso tra i residui dell’inverno e i primi segnali della primavera meteorologica. La variabilità estrema, con frequenti sbalzi di temperatura e fenomeni localizzati, ha confermato la tendenza climatica degli ultimi anni: stagioni sempre meno nette, ma dominate da episodi meteo intensi e spesso imprevedibili.

Il mese si chiude così con l’ennesima testimonianza di come il clima in Italia stia rapidamente cambiando, tra anomalie termiche ricorrenti, piogge distribuite in modo irregolare e un meteo sempre più dinamico e frammentato.

Meteo di MARZO tra temperature in altalena e fenomeni intensi