Meteo sorpresa: MARZO si conclude con un colpo di scena

L’atmosfera sta per subire una svolta significativa, non tanto per quanto riguarda l’instabilità, che continuerà a interessare diverse zone, quanto piuttosto per il repentino calo delle temperature. Un nucleo di aria gelida, direttamente dal Circolo Polare Artico, è infatti in arrivo, e le proiezioni termiche più attendibili confermano che il freddo si farà sentire in modo marcato, specialmente nelle zone maggiormente esposte […] Meteo sorpresa: MARZO si conclude con un colpo di scena

Mar 31, 2025 - 18:44
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Meteo sorpresa: MARZO si conclude con un colpo di scena

L’atmosfera sta per subire una svolta significativa, non tanto per quanto riguarda l’instabilità, che continuerà a interessare diverse zone, quanto piuttosto per il repentino calo delle temperature. Un nucleo di aria gelida, direttamente dal Circolo Polare Artico, è infatti in arrivo, e le proiezioni termiche più attendibili confermano che il freddo si farà sentire in modo marcato, specialmente nelle zone maggiormente esposte ai venti di Grecale. Questi flussi da Nord-Nordest investiranno la penisola almeno fino a mercoledì, quando potrebbero verificarsi ulteriori sviluppi nella configurazione meteorologica.

 

Questa irruzione fredda rientra in un pattern barico tipicamente invernale, caratterizzato da un’Alta Pressione delle Azzorre spinta verso nord, che blocca le correnti occidentali e favorisce la discesa di aria artica. Questa volta, il bersaglio principale sarà proprio l’Italia, dove già da tempo persiste una zona depressionaria che, interagendo con il freddo in arrivo, potrebbe rinnovare e intensificare le precipitazioni. Le regioni più esposte saranno ancora una volta l’Adriatico e il Sud, dove i rovesci potranno assumere carattere temporalesco, con possibili nubifragi localizzati.

 

Per quanto riguarda la neve, le ultime elaborazioni suggeriscono che sull’Appennino centro-settentrionale la quota neve potrebbe scendere sotto i 1000 metri, mentre più a sud si manterrà leggermente più alta. Successivamente, fenomeni sparsi potrebbero interessare il Nordovest, ma le precipitazioni più intense sono attese in Piemonte e Valle d’Aosta, dove la neve potrebbe raggiungere addirittura le colline, con accumuli significativi anche a quote insolitamente basse per il periodo.

 

Si tratta, in sostanza, di un ultimo sussulto dell’inverno, una fase meteorologica insolita ma non certo eccezionale se si considerano le statistiche climatiche di marzo e aprile. Questi sbalzi termici e le precipitazioni intense rientrano infatti nella variabilità tipica della stagione, e non devono destare particolare preoccupazione. L’unica certezza, per ora, è che i prossimi giorni saranno dinamici, con freddo, pioggia e neve a farla da padroni, prima di un possibile rientro verso condizioni più miti.

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