Con le pelli di foca alla (ri)scoperta della Conca del Serodoli, in Trentino
Quota 2.700 metri da raggiungere con le pelli, per poter ammirare il Gruppo delle Dolomiti di Brenta in tutta la sua ampiezza, volgendo di tanto in tanto lo sguardo anche alla tonalite e al granito dell’Adamello, che vegliano silenziosi alle nostre spalle. Quello che porta al Monte Serodoli è uno dei classici itinerari scialpinistici che … L'articolo Con le pelli di foca alla (ri)scoperta della Conca del Serodoli, in Trentino proviene da Montagna.TV.

Quota 2.700 metri da raggiungere con le pelli, per poter ammirare il Gruppo delle Dolomiti di Brenta in tutta la sua ampiezza, volgendo di tanto in tanto lo sguardo anche alla tonalite e al granito dell’Adamello, che vegliano silenziosi alle nostre spalle. Quello che porta al Monte Serodoli è uno dei classici itinerari scialpinistici che la zona di Madonna di Campiglio può offrire agli appassionati, circondato da un paesaggio ammantato di storia. Il lago di Serodoli infatti, posto a 400 metri circa dalla cima, è tristemente conosciuto per via di un incidente che avvenne nell’ottobre 1954, quando un suo sversamento investì il sottostante lago di Nambino, fortunatamente senza provocare morti né feriti. Sempre negli anni Cinquanta fu costruita anche la casina Serodoli, allora punto di riferimento per il complesso sistema di sfruttamento idroelettrico della zona ed ora presidio del territorio, grazie ad una recentissima ristrutturazione.
Ma, per presidiare veramente i luoghi, occorrono anche le persone. Ecco allora che frequentare questo territorio, d’estate come in inverno, diventa cruciale nell’ottica di una sua più autentica salvaguardia. L’evento Serodoli&Friends, in programma venerdì 4 aprile, si pone proprio nel solco di questa programmatica dichiarazione.
«Si tratta di condividere in uno spazio familiare, e tutto sommato intimo, il significato più autentico di frequentare la montagna. – spiega Tullio Serafini, presidente dell’APT Madonna di Campiglio – Per quanto lo sci alpino la faccia ancora da padrone nel nostro ambito territoriale, la crescita progressiva di attività alternative come lo scialpinismo è evidente e va promossa, con attenzione e consapevolezza. Serodoli&Friends vuole allora essere non soltanto un raduno scialpinistico a conclusione della stagione, ma anche un’occasione educativa per chiunque voglia parteciparvi».
Un’opportunità aperta a diversi livelli di preparazione. «Esattamente. Sono previsti infatti itinerari diversificati, con la possibilità di raggiungere tre vette diverse: cima Nambrone, cima Nambino o cima Serodoli. Abbiamo anche pensato all’alternativa di poter eventualmente abbreviare il percorso verso l’omonima casina sottostante, diventata, dopo la ristrutturazione dell’anno scorso, un prezioso punto di appoggio per gli escursionisti, oltre che per le attività della Stazione Madonna di Campiglio del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino».
Ad accompagnare nell’escursione ci saranno le guide alpine locali?
«Sì, Guide che abbiamo già coinvolto in un’altra importante iniziativa scialpinistica, spalmata stavolta su tutto l’inverno. Per noi la frequentazione invernale della zona con le pelli di foca è un’importante opportunità: quest’anno abbiamo chiesto alle guide alpine locali la manutenzione di circa una ventina d’itinerari, a difficoltà medio-bassa, per avvicinare al mondo dello scialpinismo tutte quelle persone attratte da una frequentazione più “slow” della montagna in inverno. Ogni 10 centimetri di nevicata, i percorsi venivano ritracciati proprio dalle guide».
Un’iniziativa che ha avuto successo?
«In un certo senso sì. Il trend di chi si reca a Campiglio per una vacanza sulle piste da sci è ormai quello di abbinarvi anche la scoperta di attività nuove, come lo scialpinismo, che ormai è uscito dalla sua nicchia per rivolgersi al grande pubblico. Ma è importante che tale entusiasmo sia calmierato da una buona dose di conoscenza e consapevolezza, che sia la battitura degli itinerari sia Serodoli&Friends mirano a trasmettere».
Oltre a queste due iniziative, vi è anche Ski alp track by night.
«Si tratta di tre serate – il martedì, il giovedì ed il sabato – durante le quali dalle 18 alle 22.30 gli scialpinisti possono risalire lungo le piste tradizionali, totalmente libere anche dalla battitura, in modo da poter allenarsi o svolgere la propria attività in un ambiente relativamente sicuro e controllato. Pensiamo che la convivenza fra diverse modalità di frequentare la montagna in inverno sia un qualcosa che dobbiamo costruire fin da subito, anche se lo sci d’alpinismo e lo sci alpino si svolgono in ambienti totalmente diversi».
Proprio l’ambiente riveste, infine, una certa rilevanza.
«Il fatto di aver pensato a Serodoli&Friends come un evento a numero chiuso s’inserisce in un’ottica di tutela ambientale e anche, in un certo senso, valoriale. Il numero limitato di partecipanti è infatti, da un lato, sintomatico della nostra attenzione verso l’ambiente, che intendiamo valorizzare e non assediare. D’altro canto, inoltre, l’esperienza dell’incontro e dello stare insieme mal si concilia con i grandi numeri di raduni analoghi. Vogliamo che questa giornata di festa porti le persone a conoscersi veramente, condividendo momenti di fatica e di tranquillità in un’atmosfera che sia “slow” come lo sport che la rappresenta».
Il programma di Serodoli&Friends
ore 7.00, ritrovo in località piana di Nambino. Parcheggio auto, accredito, controllo materiale e dotazioni, formazione dei gruppi
ore 7.30, partenza dei partecipanti per i tre diversi itinerari
ore 12.30, arrivo dei partecipanti alla “Casina Serodoli”
ore 13.30, pranzo presso il rifugio lago Nambino, momento conviviale
ore 15.00, rientro alla piana di Nambino e congedo dei partecipanti
Gli itinerari
Tracciato Lambin: dislivello positivo mt. 1.075, Malga Nambino mt. 1.634 – Cima Nambrone mt. 2.624 – Casina Serodoli mt. 2.380 – Lago Nambino mt. 1.770 – Malga Nambino mt .1.634.
Tracciato Serodoli: dislivello positivo mt. 1.125, Malga Nambino mt. 1.634 – Cima Serodoli mt. 2.708 – Casina Serodoli mt. 2.380 – Lago Nambino mt. 1.770 – Malga Nambino mt. 1.634.
Tracciato Malghette: dislivello positivo mt. 1.170, Malga Nambino mt. 1.634 – Pradalago Genziana – Lago Scuro – Cima Nambino mt .2.674 – Passo dei Tre Laghi mt.2.378 – Casina Serodoli mt. 2.380 – Lago Nambino mt.1.770 – Malga Nambino mt. 1.634.
Per informazioni ed iscrizioni visita il sito.
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