Tree Hill non è un posto come tanti altri nel mondo

Attenzione: evita la lettura se non vuoi imbatterti in spoiler di One Tree Hill “Mi chiamo Lucas Scott e faccio l’ultimo anno al liceo di Tree Hill. Tree Hill è un posto come tanti altri nel mondo. Forse somiglia al tuo, di mondo, o forse non gli somiglia affatto. Ma se lo osservi con attenzione,… Leggi di più »Tree Hill non è un posto come tanti altri nel mondo The post Tree Hill non è un posto come tanti altri nel mondo appeared first on Hall of Series.

Apr 2, 2025 - 18:23
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Tree Hill non è un posto come tanti altri nel mondo

Attenzione: evita la lettura se non vuoi imbatterti in spoiler di One Tree Hill

Mi chiamo Lucas Scott e faccio l’ultimo anno al liceo di Tree Hill. Tree Hill è un posto come tanti altri nel mondo. Forse somiglia al tuo, di mondo, o forse non gli somiglia affatto. Ma se lo osservi con attenzione, potresti vederci qualcuno come te.Lucas Scott, voce emotiva di uno dei teen drama più apprezzati di sempre, One Tree Hill, è il personaggio che più degli altri lavora sul sentimento. La citazione qui sopra ripresa proviene dalla quarta stagione, quando siamo, cioè, nel bel mezzo della narrazione di One Tree Hill e oramai conosciamo molto bene tutti i personaggi e le loro storie (la loro evoluzione è già avvenuta). Ormai, siamo già parte della famiglia di Tree Hill.

Ma quest’ultimo è davvero un posto come tanti, come sostiene Lucas? O è un posto sospeso nel mondo in cui tutto può accadere, metafora nemmeno troppo velata di quel sogno americano che aleggia sulle teste dei personaggi?

Siamo intorno al 2007, quando esce la quarta stagione, e ormai (One Tree Hill esce nel 2003) sappiamo molto bene che Tree Hill non è e non può in nessun modo essere un posto come un altro. Quel mondo lì non è lo stesso mondo che viviamo noi spettatori, è un mondo che ci permette di evadere e soprattutto di conoscerci.

one tree hill
credits: Warner Bros Television

Arrivati alla quarta stagione, ma onestamente anche molto prima di arrivarci, facciamo parte della popolazione di Tree Hill. Sappiamo che è un mondo immaginario (nella realtà la cittadina di Tree Hill esiste ma si chiama Wilmington, nel North Carolina) ma poco ci interessa: quello che è fondamentale è che solamente in quel luogo possiamo vivere quelle storie. Fittizie anch’esse, ma forse fino a un certo punto. Come tutti i teen drama, One Tree Hill gioca molto con la vita reale e soprattutto richiama il più possibile esperienze quotidiane, esasperandole per renderle molto più drammatiche e qualche volta un po’ inverosimili. Ma a chi guarda One Tree Hill con trasporto, tutto questo non interessa perché sa che potrà contare su quella finzione scenica che è abbastanza realistica da farlo sognare.

E le ambientazioni, in questo processo, sono fondamentali perché sono il gancio che porta lo spettatore a porsi su un piano di realtà.

Quando le storie sono legate ai luoghi, è molto più facile lasciarsi andare e credere a qualsiasi cosa. Il luogo, nel nostro caso l’intera cittadina di Tree Hill, diventa un protagonista e anche piuttosto importante e preponderante. Non si può più fare a meno di lui, narrativamente ed emotivamente.

In questo senso, Tree Hill diventa la casa di tutti. Sin dalla prima puntata impariamo a conoscere posti come il Karen’s Cafè o la cameretta di Lucas, ma anche la palestra dove si allena Nathan o, per i fan più accaniti e più romantici, il tavolo attorno al quale Haley riceve il primo regalo di Nathan. Oggi, a distanza di dodici anni dall’ultima puntata, ricordiamo ancora perfettamente tutti i posti più iconici di One Tree Hill, tutti quelli che hanno avuto un ruolo importante nella storia e che hanno contribuito a renderla unica. Non possiamo essere fan della coppia Haley-Nathan senza ricollegarli al tavolo di cui sopra, né fan del personaggio di Peyton senza pensare alla sua camera piena di disegni e di vinili (a proposito di musica in One Tree Hill). E ancora non possiamo di certo definirci amanti della serie in generale senza conoscere a memoria il cortile della scuola o i vialetti delle case di ognuno dei nostri personaggi.

Insomma, One Tree Hill lavora moltissimo sulla scenografia, soprattutto quando si tratta di luoghi ricorrenti e lo fa con un senso di affezione nei confronti dei suoi stessi protagonisti.

Questi ultimi, infatti, sono i primi a legare ricordi e suggestioni ai luoghi che vivono ogni giorno.

One Tree Hill
credits: Warner Bros Television

Quasi con una passione morbosa nei confronti degli stessi posti. Vedremo infatti, col passare delle stagioni, come gli spostamenti da Tree Hill vengano spesso presi con un certo distacco e anche una palese malinconia. Come a non voler mai andare oltre, nonostante la voglia di crescere e conoscere il mondo che Lucas, per esempio, dimostra di avere (e che effettivamente poi avrà). Ma soprattutto all’inizio sembra tutto girare intorno a Tree Hill, a quel campetto, a quella baia, a quel bar. Per i protagonisti di One Tree Hill, la loro casa basta e avanza, sembrano accontentarsi di quel poco che hanno. È il loro posto nel mondo, almeno fino a che potrà esserlo. E come biasimarli, in fondo lo diventa molto presto anche per noi;

quel porto sicuro dove alleggerire un carico, dove riprendere a sognare con le vite di altri, dove tutto è già conosciuto e l’ignoto non è una minaccia. Una generazione intera, quella che nel 2003 aveva più o meno dodici anni, ha stabilito che Tree Hill fosse casa.

Ha capito che Tree Hill non poteva che essere una certezza indissolubile (se volete approfondire il tema adolescenzialmente emotivo). Solo più tardi, è arrivato il trauma della separazione, quando il numero degli anni aveva già un due davanti e la vita sembrava già molto più dura di quella che ci raccontava Lucas Scott.

Lucas, nella frase citata all’inizio, è convinto che Tree Hill sia un posto come un altro perché, a guardarlo bene, chiunque può rivedersi in un qualsiasi abitante. Chiunque può trovare qualcuno che gli somigli. E non ha torto. Ma da interno, Lucas non sa che quel post che a lui sembra simile a tanti altri, ha in realtà una sua unicità dettata dall’affetto. Lucas non sa che Tree Hill, e anche One Tree Hill in generale, è quel posto dove esiste l’amore vero (pensiamo a Nathan e Haley), dove esiste l’amicizia e la passione (Lucas e Haley ma anche Mouth e Brooke), dove esiste il conflitto e la ribellione ma anche il coraggio e l’unione.

Tutto questo ci fa pensare, da subito, che Tree Hill non può essere un posto come gli altri, che la rabbia di Peyton non possa fermarsi lì, che l’amore di Haley non possa essere solo questo, che la tenacia di Brooke non possa avere solo quello sfondo.

Tutte queste emozioni avrebbero potuto avere tantissimi scenari eppure sono sempre lì, sono sempre a Tree Hill e nascono, spesso, da Tree Hill stessa.

La cittadina non è altro, per i protagonisti e per lo spettatore, che la fucina delle storie che vi nascono.

One Tree Hill
credits: Warner Bros Television

Una fucina instancabile, che non sopisce mai, che non smette mai di sorprendere. One Tree Hill è un teen drama come ce ne sono stati altri nello stesso periodo storico, ma i fan più accaniti sanno che quei posti che lo hanno definito non sono come gli altri. Per i più fedeli, i luoghi dove One Tree Hill è stato ambientato, non sono solo luoghi fisici quanto emotivi e sentimentali.

La parte più dura di lasciare One Tree Hill è lasciare Tree Hill; è uscire dal Karen’s Cafè in cui non siamo mai entrati, non poter più entrare in camera di Peyton senza mai aver ascoltato un singolo disco o non poter più vedere quella ragazza dietro quella porta rossa che non abbiamo mai varcato.

Ma anche non poter tirare quel pallone mai lanciato nel canestro del campetto su cui non abbiamo mai messo piede. La parte più straziante di quando One Tree Hill finisce (finisce oggi nel 2025 come è finito nel 2013, ogni volta è una fine nuova) è lasciarsi indietro un posto che potevamo chiamare casa. E se “people always leave”, come sostiene Peyton, ce ne andiamo anche noi ma con la convinzione che non ci sono posti nel mondo come Tree Hill, perché nessun posto è come casa.

Ma a proposito di One Tree Hill: che fine hanno fatto gli attori della serie?

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