Radio2 Social Club, grande festa con Francesco De Gregori alla vigilia del compleanno

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Apr 3, 2025 - 15:29
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Radio2 Social Club, grande festa con Francesco De Gregori alla vigilia del compleanno

Grande musica dal vivo e tante risate oggi a Radio2 Social Club con Francesco De Gregori in diretta a Rai Radio2 dalla sala B di Via Asiago.

Ai microfoni di Luca Barbarossa, con Ema Stokholma si parla di tutto e di tutti, da Patty Pravo a Lucio Dalla, da Spalletti a Zalone, si scherza sull’età, sulla fama e sul talento. Soprattutto si canta e si suona in diretta. Il cantautore, tra aneddoti e canzoni indimenticabili, si racconta alla vigilia del suo compleanno con una contagiosa ironia: “Sono del 1951, ho spaccato a metà il ‘900. Non fate age-shaming, me la sento caldissima. Domani pranzo con i miei figli con 11 candeline, 7+4“, ha scherzato.

Tra tifosi della Roma e amici, tra Luca Barbarossa e Francesco De Gregori, il regalo non poteva che essere, consegnato in diretta a sorpresa, una maglia speciale preparata dalla AS Roma con il nome del cantautore e il numero 74, firmata da tutti i campioni della squadra giallorossa.

E a proposito di compleanni importanti, nel cinquantenario di Rimmel, De Gregori scherza con Barbarossa: “Rimmel è molto più giovane di te, e si sente. Che devo dire? È venuto bene“. “Nonostante tutti abbiano cercato di farmi pesare questo disco sul groppone come fosse un monumento, io riesco ancora ad essere molto amico di Rimmel“, spiega. “Non so se è stata fortuna, avevo molto talento allora, scrivevo con facilità. Il disco mi è venuto veramente bene ed è uscito al momento giusto. E voglio dirlo, per capire come funzionano le cose, che la casa discografica, diede una spinta fortissima al disco. Ennio Melis, che era il capitano della RCA a quei tempi, decise di investire sui nuovi cantautori e io capitai in questa nuova leva, con Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Renato Zero, Rino Gaetano, Claudio Baglioni già c’era da un po’“.

Quelli che mi incuriosivano di più – continua De Gregorierano però quelli della leva precedente, come Nicola Di Bari, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Rita Pavone…Perché c’era un salto, anche se di pochi anni, di idee e di motivazioni quando si scriveva musica. E poi Patty Pravo, che era per me un mito sentimentale, musicale, estetico. Quando me la sono vista lì al bar della RCA mi disse subito ‘chiamami Nicoletta!’. Be’, fortissimo – ricorda De Gregori – rimasi folgorato, una donna e cantante straordinaria, una bellezza eterna“.

E ancora, Sergio Endrigo: “Era una persona molta discreta, ma un paio di volte combinammo un pranzo solitario, insieme io e lui, era come se fossimo amici da una vita. Chiaramente lui veniva prima di me, quindi io ero tra i suoi ammiratori. Una figura molto rappresentativa, artisticamente e umanamente“.

In duetto con Luca Barbarossa, De Gregori ha cantato anche canzoni non sue, ma amate come ‘Lontano dagli occhi‘ e ‘Lo straniero‘. Momenti emozionanti anche per ‘Falso Movimento’ e ‘Pablo‘. Un successo di cui De Gregori racconta: “È mia, ma con una graffiatina di Lucio Dalla. L’avevo scritta e gliela feci sentire e lui mi disse ‘Inverti il giro degli accordi in questo punto che l’inciso verrà più arioso’, e in effetti aveva ragione“. “E per questo ha preso anche 2 o 4 ventiquattresimi della SIAE“, ha sottolineato ridendo, “a me è pesata un po’, lui invece è stato molto contento. Poi un giorno si è un po’ arrabbiato – ricorda divertito – perché andava a fare i concerti per conto suo e la gente gli chiedeva Pablo”.

Sull’inaspettata collaborazione con Checco Zalone svela: “L’ho cercato io mandandogli un messaggio che avevo firmato Francesco DG, scrivendogli che ero un suo ammiratore e che avrei voluto conoscerlo, e lui ha pensato a DJ Francesco.  Una collaborazione che ha sorpreso anche me. Zalone in realtà è un personaggio tragico, non comico. Anche lui ha frainteso sé stesso, e anche il suo pubblico. A parte gli scherzi, è un eccezionale pianista, ha un tocco speciale, che deriva da anni di pianobar fatto intelligentemente e dalla conoscenza di un grande repertorio pianistico sia classico che jazz. Ci siamo divertiti a suonare un po’ di tutto, anche un paio di canzoni in cui io faccio il buffone e lui il pianista serio“.

Stuzzicato Da Barbarossa ed Ema Stokholma, rivela: “Mi sono svegliato alle 7.30 per stare qui oggi con voi – sapete che vengo sempre volentieri a Radio2 Social Club – ma in realtà dormo regolarmente fino a mezzogiorno, per non vivere tutta la giornata intera perché è lunghissima“.

Non manca l’imitazione di Spalletti che parte dal ricordo di un incontro organizzato proprio da Barbarossa: “Eravamo entrambi intimiditi, poi lui è enorme, altissimo, e non me lo aspettavo. Ed è taciturno. Fu una cosa buffa perché a una cena in cui tutti si davano del tu, noi ci davamo del lei. Poi non sopportava le domande su Totti in quel periodo perché ce l’aveva con lui, e invece noi eravamo innamorati del Capitano“.

La puntata di Radio2 Social Club con ospite Francesco De Gregori andrà in onda domani 3 aprile su Rai2 alle 8.45.

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