Esorcista racconta il suo caso più orribile, che “prova” che il Diavolo esiste davvero

Padre Carlos Martins, esorcista per 20 anni, è convinto: “Il Diavolo è reale”. Ecco perché lo pensa Certo, a fare l’esorcista di mestiere se ne vedono di cose: ne sa qualcosa padre Carlos Martins, che l’ha fatto per vent’anni e ne ha tratto certe forti convinzioni, come: “Il Diavolo è reale”. Cosa lo porta a […] L'articolo Esorcista racconta il suo caso più orribile, che “prova” che il Diavolo esiste davvero proviene da LaScimmiaPensa.com.

Apr 3, 2025 - 11:59
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Esorcista racconta il suo caso più orribile, che “prova” che il Diavolo esiste davvero

Padre Carlos Martins, esorcista per 20 anni, è convinto: “Il Diavolo è reale”. Ecco perché lo pensa

Certo, a fare l’esorcista di mestiere se ne vedono di cose: ne sa qualcosa padre Carlos Martins, che l’ha fatto per vent’anni e ne ha tratto certe forti convinzioni, come: “Il Diavolo è reale”. Cosa lo porta a dirlo? Cominciamo col dire che padre Martins, che ha un suo sito web, si fregia di essere un vero e proprio esperto di esorcismo, demonologia e “guerra spirituale”.

Il prete si è soffermato su un aneddoto in particolare nella sua lotta contro i demoni: quando cioè vide una donna “posseduta” afferrare per un braccio uno degli uomini che avrebbero dovuto tenerla ferma e lanciarlo sopra la sua testa come se fosse “una bambola”. Costui a quanto pare pesava 130 chili ed era alto 1.82 metri.

Poi, ha raccontato il prete al Mail Online: “La donna ha puntato il suo dito al più vicino interruttore sul muro, a circa tre metri e mezzo di distanza. Una delle viti che tenevano ferma la piastra che copriva l’interruttore si è svitata ed è sfrecciata attraverso l’aria nella mano destra aperta di lei. Lei se l’è infilata nell’avambraccio sinistro”.

Ha spiegato poi padre Martins: “Più tardi, nel corso della stessa sessione [dello stesso esorcismo, ndr], mi ha colpito in faccia con una tale forza da farmi richiedere due interventi chirurgici per riparare il danno arrecato al mio teschio”. Ma questa non è l’unica sua testimonianza grottesca.

Ha raccontato anche di un pompiere, un tale Jeremy, che sarebbe andato da lui per cercare di spiegare strani “blackout” e ferite che aveva, e avrebbe svelato di una visione avuta a otto anni durante la consultazione di una tavola Ouija: una figura “nera”, tanto oscura che il resto della stanza sembrava alla luce del giorno, e che appariva come un corpo umano ma con una testa da gatto.

Questa figura avrebbe offerto a Jeremy “qualunque cosa” in cambio della sua anima, nella più tipica tradizione mefistofelica, e Jeremy avrebbe sognato di diventare un pompiere. A quel punto, l’esorcista avrebbe cercato di passare a Jeremy un libro con una goccia di acqua santa sopra, e lui appena toccato il volume si sarebbe alzato di scatto e avrebbe piegato la schiena all’indietro.

“Vaffanculo prete, lui è mio, ha dato sé stesso a me, tu non lo avrai mai!” avrebbe quindi urlato, come in una scena de L’Esorcista. Martins avrebbe quindi chiesto di parlare “con Jeremy”, ricevendo in risposta solo una lenta risata. Ma il prete avrebbe invitato Jeremy a dichiarare semplicemente Gesù come suo “signore” e a ricacciare il demone dal suo corpo: cosa che, a quanto pare, funzionò.

Insomma, sono descrizioni abbastanza vivide ma ricordano un po’ tutte varie scene di film dell’orrore e come racconti non suonano molto originali. In ogni caso, l’esorcista pare proprio convinto della sua parola e ha detto anche: “Per quanto sia una gioia fare questo lavoro, non mi è mai piaciuto incontrare il Diavolo e i suoi scagnozzi”.

Fonte: UNILAD

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