La gita scolastica: diritti e doveri degli studenti

Il "viaggio d'istruzione" è il momento più atteso dagli allievi: scuola e alunni devono attenersi a delle regole. La normativa di riferimento

Apr 3, 2025 - 15:24
 0
La gita scolastica: diritti e doveri degli studenti

In primavera gli studenti italiani si accingono a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno: la gita o, ancora meglio, il viaggio di istruzione. Che duri un giorno, oppure di più, non importa, la cosa fondamentale da sapere è che esistono delle regole a cui attenersi per l’organizzazione e per chi partecipa.

Oltre a questo, è anche potrebbe essere previsto anche per il 2025 un Bonus Gita Scolastica per fare in modo che anche i figli di famiglie in difficoltà possano accedere a questo momento fondamentale sia dal punto di vista formativo che sociale, dal momento che aiuta a costruire una propria personale autonomia.

Ma quali sono i diritti e i doveri degli studenti? E la normativa a cui fare riferimento per la programmazione della gita?

I diritti e i doveri degli studenti in gita scolastica

Spesso si confondono i viaggi di istruzione con una vacanza e forse questo è il punto su cui bisogna maggiormente focalizzarsi quando si parla di gita scolastica sia in Italia che nel resto d’Europa. Il primo dovere, infatti, è quello di considerare questo appuntamento tanto atteso – che può durare uno o più giorni – come un ulteriore momento formativo e non come – solo –  come una parentesi ludica.

Quindi bisogna attenersi alle regole degli insegnanti, seguire ciò che viene detto e rispettare le richieste e gli altri. La gita scolastica è un momento integrante dell’offerta formativa, è importante per la socializzazione e si può articolare in tante attività diverse. Che gli studenti devono seguire con attenzione.

Tra i diritti quello di tutti gli studenti di partecipare, in maniera inclusiva, salvo specifici casi che possono sorgere per motivi disciplinari in casi davvero estremi.  Un altro diritto è quello alla sicurezza che deve essere garantito dalla scuola mentre si svolgono tutte le attività, compresi i viaggi di istruzione.

La normativa per chi organizza

L’autonomia delle scuole e come è regolamentata vengono stabiliti dal DPR 275/1999: quindi ogni norma precedente può fungere da linee guida, compresi gli articoli del D.lgs. n. 297/1994, decreto che sottolinea che l’organizzazione dei viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti quando si programma l’azione educativa e dal Consiglio di istituto o di circolo quando organizza e programma la vita e l’attività della scuola.

I docenti accompagnatori hanno l’obbligo di vigilare e la scuola potrebbe dotarsi di un regolamento per quanto riguarda la sorveglianza, ma non è obbligatorio per gli insegnanti prendervi parte, dal momento che rientra tra quelle attività per loro facoltative.

Per quanto riguarda il numero di docenti a stabilirlo era la Circolare Ministeriale n. 291/1992, che può ancora essere eventualmente presa come riferimento nonostante non sia più prescrittiva, detto questo il numero era di un insegnante per 15 studenti.

Il Bonus, cosa prevede per le gite scolastiche

Dovrebbe essere disponibile anche per il 2025 l’apposito Bonus per le gite scolastiche che dovrebbe essere destinato agli studenti iscritti alle scuole statali secondarie di secondo grado, che abbiano un Isee fino a 15mila euro. Il contributo a cui si dovrebbe poter accedere ammonta a un massimo di 150 euro.

A quanto pare, i passaggi prevedono che i destinatari che ne hanno diritto vengano individuati e informati dalla scuola, poi saranno le famiglie stesse ad accedere all’apposita piattaforma e inoltrare tutta la documentazione richiesta.

Che sia in una città d’arte italiana, oppure in una meravigliosa capitale europea non importa: la gita scolastica rientra tra quei momrnti amatissimi per molti studenti ed entra di diritto tra i ricordi più belli del periodo della scuola. A patto di viverla con lo spirito di un viaggiatore: con curiosità e voglia di conoscere.