Torino tra storia, gusto e bellezza: il mio viaggio sorprendente
Articolo inviato da un lettore Inglese e rivisto dalla redazione Non avevo mai pensato seriamente a TORINO come destinazione di viaggio. Sapevo che fosse una delle città più importanti del nord Italia, ma la mia mente era sempre stata catturata da mete più celebri come VENEZIA, ROMA o FIRENZE. Eppure, un pomeriggio di primavera, spinto […] Torino tra storia, gusto e bellezza: il mio viaggio sorprendente

Articolo inviato da un lettore Inglese e rivisto dalla redazione
Non avevo mai pensato seriamente a TORINO come destinazione di viaggio. Sapevo che fosse una delle città più importanti del nord Italia, ma la mia mente era sempre stata catturata da mete più celebri come VENEZIA, ROMA o FIRENZE. Eppure, un pomeriggio di primavera, spinto dalla voglia di scoprire qualcosa di nuovo, ho prenotato un treno verso il capoluogo piemontese. Quello che ho trovato ha superato ogni aspettativa: una città elegante, ricca di storia, viva, innovativa e soprattutto accogliente.
TORINO si trova nel nord-ovest dell’ITALIA, incastonata tra le prime colline del MONFERRATO e la maestosità delle ALPI COZIE. La sua posizione geografica regala panorami mozzafiato: a est le colline verdi e dolci, a ovest le cime innevate che sembrano proteggere la città. Attraversata dal fiume PO, TORINO si estende ordinatamente con le sue strade a scacchiera, ampie piazze e portici infiniti.
Appena sceso dal treno, sono stato accolto da un’aria fresca e pulita. Era aprile, e il clima primaverile di TORINO mi ha subito messo di buon umore. Le giornate erano lunghe, soleggiate ma mai troppo calde. Il cielo era di un azzurro limpido, interrotto solo da leggere nuvole che si rincorrevano sopra le montagne. In inverno, mi hanno detto, il freddo si fa sentire, con temperature spesso vicine allo zero, ma la città sa essere magica anche sotto la neve. In estate invece il caldo è piacevole, mai afoso, grazie alla vicinanza delle montagne e ai numerosi spazi verdi che offrono ristoro.
Passeggiando per il centro, mi sono lasciato guidare dall’istinto. Ho camminato lungo Via Roma, tra boutique di alta moda e palazzi storici, fino a ritrovarmi in Piazza San Carlo, una delle più belle che abbia mai visto. Ampia, elegante, armoniosa, dominata dalle chiese gemelle di Santa Cristina e San Carlo Borromeo. I caffè storici ai lati della piazza mi hanno fatto sentire come in un’altra epoca: ho scelto di fermarmi al Caffè Torino, dove ho sorseggiato un bicerin, la tipica bevanda torinese a base di cioccolato, caffè e panna. Un’autentica delizia.
TORINO è una città che vive e respira cultura. Il Museo Egizio, secondo solo a quello del CAIRO, mi ha lasciato senza parole. Ogni sala è un viaggio nel tempo, tra sarcofagi, papiri, statue colossali e gioielli antichissimi. Ma anche il Museo del Cinema, ospitato all’interno della Mole Antonelliana, è un’esperienza unica: si sale con un ascensore panoramico che attraversa il vuoto centrale dell’edificio fino a raggiungere la terrazza, da cui si gode una vista spettacolare sull’intera città e oltre.
La sera, TORINO cambia volto. Le luci dei lampioni storici si riflettono sui portici, la gente si riversa nei ristoranti, nei bistrot, nelle enoteche. Ho deciso di cenare nel Quadrilatero Romano, un quartiere vivace e pieno di locali tipici. Ho assaggiato gli agnolotti del plin, piccoli ravioli ripieni di carne, conditi con burro e salvia. Ho poi provato la bagna cauda, una salsa calda a base di aglio e acciughe, servita con verdure di stagione. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Barolo, vino rosso intenso e profumatissimo, prodotto proprio nelle colline a sud della città.
Non potevo certo perdermi una visita alla Reggia di Venaria, poco fuori TORINO. Un capolavoro barocco, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. I suoi giardini sono vasti, curati in ogni dettaglio, e la Galleria di Diana, con il suo pavimento a scacchi bianchi e neri e la luce che filtra dalle finestre ad arco, è uno degli ambienti più scenografici che abbia mai visto.
Ma TORINO non è solo passato. È anche una città di innovazione. Il Museo dell’Automobile racconta la storia della FIAT, nata proprio qui, e della trasformazione della città da capitale industriale a polo di tecnologia e design. Mi ha colpito quanto TORINO stia investendo sul futuro, senza dimenticare la propria identità.
Durante il mio soggiorno, ho approfittato anche della natura che circonda la città. Sono salito alla Basilica di Superga, da cui si domina tutto il territorio sottostante. Il sentiero per arrivarci è immerso nel verde, tra alberi alti e silenziosi, interrotti solo dal canto degli uccelli. Lassù, la vista è immensa: si vedono le valli del PIEMONTE, le curve del fiume, e in lontananza, nei giorni più limpidi, anche MILANO.
TORINO è sorprendente anche per chi cerca svago e relax. I parchi cittadini, come il Parco del Valentino, sono veri e propri polmoni verdi. Ho camminato lungo il PO, ho visitato il Borgo Medievale ricostruito all’interno del parco, e mi sono steso al sole sul prato, osservando la vita scorrere lenta intorno a me.
Il fascino di TORINO sta proprio nella sua capacità di stupire senza mai alzare la voce. È una città che non si impone, ma conquista, passo dopo passo. Ogni via, ogni edificio, ogni angolo ha qualcosa da raccontare. È elegante, ma mai fredda; storica, ma incredibilmente viva.
Mi sono innamorato del modo in cui il passato e il futuro convivono. Dei dettagli nascosti, come i cortili interni dei palazzi nobiliari, visibili solo se si ha il coraggio di varcare i portoni. Dei mercati rionali, come Porta Palazzo, dove si mescolano profumi, dialetti e culture diverse. Dei tram che ancora attraversano le strade come una volta, ricordandoti che a TORINO il tempo ha un ritmo tutto suo.
Tornando a casa, ho sentito dentro di me il bisogno di raccontare questo viaggio. Perché TORINO non è solo una città: è un’esperienza da vivere con tutti i sensi.
Torino tra storia, gusto e bellezza: il mio viaggio sorprendente