Viaggio in Sardegna da costa a costa tra le bellezze dell’isola, adatte a ogni viaggiatore

Se state organizzando un viaggio in Sardegna, ma avete poco tempo a disposizione, qui vi consigliamo le cose più belle da vedere in ognuna delle sue coste.

Apr 2, 2025 - 14:45
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Viaggio in Sardegna da costa a costa tra le bellezze dell’isola, adatte a ogni viaggiatore

La Sardegna è un’isola speciale perché racchiude talmente tanti paesaggi diversi, culture e tradizioni da offrire ai viaggiatori più curiosi un’esperienza completa e immersiva. Ci sono le località sulla costa, con un mare dai colori famosi in tutto il mondo e le spiagge idilliache; ci sono i borghi, custodi di tradizioni antiche, e i monumenti storici, oratori silenziosi del passato dell’isola; e ci sono anche paesaggi naturali mozzafiato, tra deserti, cascate, canyon e parchi naturali.

Per scoprire le diverse anime della Sardegna ci vuole tempo e non è raro che, chi organizza una vacanza qui, continui a tornare anno dopo anno per scoprirla sempre più approfonditamente. Se avete solo un periodo limitato, vi consigliamo di concentrarvi su una sola zona: per aiutarvi, qui vi raccontiamo le bellezze di ogni sua costa, da Nord a Sud, da Est a Ovest.

Costa Nord della Sardegna: tra mare, località esclusive e antichi borghi

La costa Nord della Sardegna, come anche le altre coste, offre esperienze diverse a viaggiatori differenti. La zona est, solamente d’estate, è particolarmente esclusiva, mentre quella ovest è più accessibile; nel mezzo ci sono siti archeologici, borghi e aree naturali protette.

Le spiagge più famose

Impossibile non parlare delle spiagge del Nord Sardegna e non citare La Pelosa a Stintino. La baia, protetta dal vento, è famosa per i suoi fondali bassi e per il contrasto tra il mare turchese e la sabbia bianca e fine e, tutt’attorno, i profumi della macchia mediterranea. In alta stagione è necessario prenotare online per accedervi perché a numero chiuso, oltre che portare una stuoia per potersi sedere sulla sabbia.

Chi desidera praticare surf o vedere tramonti mozzafiato, dovrà andare nei dintorni di Alghero e raggiungere Porto Ferro, mentre chi è in cerca di paesaggi particolari, la meta da segnare sulla mappa è Costa Paradiso. Tra le spiagge più belle di questa zona citiamo Li Cossi, raggiungibile con un breve percorso a piedi immersi tra le rocce granitiche. Una volta arrivati troverete davanti a voi uno spettacolo unico: un mare dalle tonalità che variano dal verde smeraldo all’azzurro, dietro la spiaggia un fiume e tutt’attorno scogliere di trachite rosa.

Nella zona di Olbia, invece, le spiagge più famose sono Porto Pollo, la spiaggia del Principe in Costa Smeralda e Cala Brandinchi a San Teodoro, soprannominata “piccola Tahiti”.

Cala Brandinchi Sardegna
Fonte: iStock
La spiaggia di Cala Brandinchi

Le città e i borghi

Tra un tuffo e l’altro consigliamo di inserire nell’itinerario anche qualche città o borgo a partire da Alghero, particolarmente vivace nei mesi estivi, dove passeggiare nel suo centro storico e lungo i bastioni affacciati sul mare, lo spot ideale dove aspettare il tramonto. Nel Nord Sardegna si trova anche uno de I Borghi più Belli d’Italia, Castelsardo, con il suo castello, e Olbia, porta d’ingresso del nord-est della Sardegna, moderna e ricca di attrazioni.

I siti archeologici

Se quando viaggiate in Sardegna non inserite almeno un sito archeologico, vi perderete una parte suggestiva e misteriosa della sua storia. Nel Nord, in particolare nella zona di Sassari, si trova Monte d’Accoddi, una ziqqurat, simile a quelle della Mesopotamia, risalente a circa 5000 anni fa ed espressione sacra della civiltà prenuragica.

Vicino ad Alghero, invece, si trova la necropoli di Anghelu Ruju, costituita da 38 tombe scavate nell’arenaria e risalenti circa al 3000 a.C., mentre a Porto Torres si trovano i resti della colonia Iulia Turris Libisonis, probabilmente fondata da Giulio Cesare in persona o da Ottaviano, suo figlio adottivo.

Molto bello anche il nuraghe Santu Antine a Torralba, il complesso monumentale che rappresenta la sintesi e l’apogeo dell’architettura di età nuragica.

Nuraghe Santu Antine Sardegna
Fonte: iStock
Il nuraghe di Santu Antine

Le aree naturali protette

Sardegna è anche natura, bellezze da godersi durante tutto l’anno e non solo nei mesi estivi. Nei dintorni di Alghero, per esempio, potrete trascorrere una giornata nel Parco di Porto Conte, un’area naturale molto vasta dove intraprendere diversi percorsi di trekking.

Da Porto Torres o da Stintino, invece, potrete salire su un traghetto e raggiungere l’Asinara, l’isola abitata in passato da famiglie di pescatori e pastori e, successivamente, diventata prima lazzaretto e poi carcere. Oggi è un’area naturale da visitare in bicicletta o con un tour in jeep tra paesaggi mozzafiato e calette dalle acque splendide.

Infine, nel Nord Sardegna merita una visita l’Arcipelago de La Maddalena: il parco è formato da sette isole principali, un importante habitat naturale da visitare con responsabilità.

Costa Est della Sardegna: trekking, calette e paesi dell’entroterra

Le bellezze della Costa Est della Sardegna bisogna guadagnarsele: qui, le spiagge più belle si raggiungono indossando scarpe da trekking e avventurandosi tra sentieri immersi fra i boschi di corbezzoli, lecci e querce. E, una volta tornati alla propria macchina, la giornata procede alla scoperta dei paesi dell’entroterra, dove le strade raccontano storie antiche di un’isola fiera e combattiva.

I trekking verso spiagge da sogno

In questa zona della Sardegna si trova una delle spiagge più volte nominata tra le più belle al mondo: Cala Goloritzé. Qui, bizzarre formazioni calcaree si ergono dalla parete rocciosa, come l’incredibile Monte Caroddi, conosciuto anche come l’Aguglia, una roccia alta 148 metri molto amata dagli scalatori. Seppur possiate ammirare Cala Goloritzé seduti comodamente su una barca, noi consigliamo di fare un’esperienza completa e immersiva raggiungendola a piedi dall’Altopiano del Golgo attraverso il bellissimo sentiero lungo 3,5 chilometri.

Un’altra spiaggia da sogno raggiungibile con un trekking è Cala Luna, una baia chiamata così grazie alla sua forma di mezzaluna, incorniciata da scogliere punteggiate di grotte e battuta da meravigliose acque turchesi.

Cala Goloritze Sardegna
Fonte: iStock
Cala Goloritzé

I borghi dell’entroterra

Sia più vicino alla costa che inoltrandovi nell’entroterra, potete raggiungere alcuni paesi che, per la loro bellezza e impegno nella custodia delle tradizioni, meritano di essere inseriti nel vostro itinerario. Tra questi citiamo Posada, situato su un colle calcareo e sormontato da un castello. Tra i Borghi più Belli d’Italia, permette di unire cultura e natura perché, oltre a visitare il borgo, potrete raggiungere la valle del rio Posada, un fiume percorribile in kayak, o il lago di Maccheronis, dove ci sono diversi percorsi da fare a piedi, in bici o a cavallo.

Avventurandovi nelle zone interne, invece, potreste fare tappa al borgo-museo di Orgosolo, famoso per i suoi murales sparsi dovunque nelle diverse strade del paese.

Canyon e montagne

È soprattutto la natura che richiama i visitatori in questa zona della Sardegna, attratti dagli altopiani, dalle gole e dalle pareti scoscese del Supramonte. In questo antichissimo complesso montuoso, che fa da contorno al massiccio più alto e ‘giovane’ del Gennargentu, percorrerete sentieri escursionistici tra foreste, grotte e sorgenti, attraversando luoghi abitati sin dalla preistoria e ricchi di siti prenuragici e nuragici.

Tra le attrazioni naturali più belle da vedere in quest’area ci sono la gola Gorropu, il canyon più spettacolare d’Europa, modellato dalla forza dell’acqua e profondo 500 metri, la foresta di sas Baddes, unica estesa lecceta primaria d’Europa e il monte Corrasi, caratterizzato da un ambiente spoglio e roccioso.

Costa Sud della Sardegna: spiagge da sogno e borghi di mare

Il Sud della Sardegna è perfetto per chi sogna una vacanza di relax tra le spiagge più belle dell’isola. Tra un tuffo e l’altro, inoltre, avrete l’opportunità di arricchire il vostro itinerario con pittoreschi borghi di mare dove provare alcune delle specialità più rinomate, come il tonno di Carloforte.

Le spiagge più belle del Sud Sardegna

Parlando delle spiagge del Sud, la prima che ci viene in mente è Cala sa Figu, a nord di Capo Ferrato. Più che una spiaggia, si tratta di un insieme di calette di sabbia bianca e fine delimitate da pareti rocciose, famose per l’acqua cristallina con fondali bassi e sabbiosi. La più piccola e riparata di queste calette è Porto S’Ilixi.

La seconda a cui pensiamo è la spiaggia di Costa Rei, 10 chilometri di mare splendido e sabbia bianca e, sullo sfondo, il massiccio dei Sette Fratelli. Altrettanto splendide sono Cala Sinzias, una distesa di sabbia dorata, contornata da piante grasse e un fitto bosco di eucalipti, ginepri e pini, e Punta Molentis, famosa per la sua forma a mezzaluna, per la sua sabbia bianchissima dalle tonalità rosacee e per il paesaggio che la circonda, formato da rocce alte fino a 15 metri.

Borghi di mare e città

Tra i borghi di mare più caratteristici da visitare nel Sud Sardegna c’è Carloforte, un’enclave ligure che conserva lingua e cultura dei fondatori, ossia le famiglie di pescatori originarie di Pegli e provenienti dall’isola tunisina di Tabarka. Questo è l’unico centro abitato dell’isola di San Pietro, caratterizzato da viuzze e vicoli che si inerpicano su un lieve pendio, con scorci colorati e vedute sul mare. Qui, l’esperienza da non perdere è legata alla sua cucina: sedetevi in uno dei ristoranti e lasciatevi conquistare dalle tante specialità a base di tonno.

Ovviamente, una volta arrivati nel Sud, non potete saltare una tappa a Cagliari, capoluogo della Sardegna. Passeggiate tra i suoi quartieri storici con vista sul mare, salite sugli antichi bastioni e lasciatevi conquistare dalla sua anima moderna, soprattutto per quanto riguarda il cibo. Se avete bisogno di una rinfrescata, vi basterà raggiungere la spiaggia cittadina del Poetto!

Carloforte Sardegna
Fonte: iStock
Il centro storico di Carloforte

Costa Ovest della Sardegna

La costa occidentale della Sardegna, seppur splendida come le altre, è quella meno battuta dal turismo. Chi cerca un po’ di quiete, spiagge lunghissime, luoghi da film e siti archeologici affacciati sul mare, questa è la zona ideale dove organizzare una vacanza.

Le spiagge più belle della costa Ovest

In questa zona dell’isola le spiagge sono diverse, alcune contraddistinte dalla presenza di monumenti naturali rocciosi che hanno plasmato l’identità del luogo, altre caratterizzate da ciottoli multicolore che, sfiorati dai raggi del sole, contribuiscono a creare un’atmosfera unica.

Tra le spiagge più belle della costa occidentale citiamo Is Arenas, un deserto lungo sei chilometri composto da un misto di sabbia, ciottoli e conchiglie. Essendo spesso battuta dal maestrale, è considerata un punto di riferimento per gli appassionati di windsurf. Poco più a nord si trova S’Archittu, il borgo costiero del Montiferru famoso per il suo ponte di roccia naturale dove, durante un determinato periodo dell’anno, è possibile vedere il sole dentro.

Se volete rilassarvi senza venire annoiati dal maestrale, raggiungete invece la sabbia dorata di Sa Mesa Longa, bagnata da fondali profondi di un verde cristallino, con al centro un ampio isolotto circolare e, alle sue spalle, alte dune sabbiose che separano il litorale dall’entroterra. Infine, consigliamo la spiaggia di Putzu Idu, un tratto sabbioso composto da granelli di quarzo e con acque che, in base al sole, vantano delle tonalità che variano dal verde all’azzurro.

Siti e musei archeologici

Su questa costa si trova una delle realtà archeologiche più belle della Sardegna: l’antica città di Tharros. Qui sono custoditi oltre due millenni di storia perché molti passarono da qui, dal periodo nuragico ai fenici, fino ai cartaginesi e ai romani. Si tratta di un museo all’aria aperta affacciato sul mare e delimitato dall’istmo di capo San Marco e dai colli della borgata di San Giovanni di Sinis.

Se siete curiosi di conoscere i reperti che sono stati ritrovati in questo sito, vi basterà entrare nel Museo Archeologico Comunale Giovanni Marongiu a Cabras dove, insieme alle bellezze di Tharros, avrete anche l’opportunità di ammirare i famosi giganti di Mont’e Prama.

Tharros Sardegna
Fonte: iStock
L’antica città di Tharros

Villaggi “western”

San Salvatore di Sinis è un piccolo borgo abitato solo pochi giorni nel mese di settembre in occasione della Corsa degli Scalzi, la processione che coinvolge oltre 800 curridoris in saio bianco che accompagnano a piedi nudi su un lungo sterrato il simulacro del santo dalla chiesa di santa Maria Assunta di Cabras alla borgata.

San Salvatore di Sinis è diventato famoso perché usato per oltre due decenni come set cinematografico per la produzione degli spaghetti western. Tra questi citiamo “Giarrettiera Colt” del 1968.