Cosa vedere a Corniglia nelle Cinque Terre

Corniglia è l’unico borgo delle Cinque Terre a non affacciarsi direttamente sul mare, avvolto da vigneti e silenzio. Cosa fare e cosa vedere.

Apr 3, 2025 - 11:50
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Cosa vedere a Corniglia nelle Cinque Terre

Corniglia, frazione del Comune di Vernazza, è un delizioso borgo che sembra rubato al tempo, incastonato tra roccia e cielo, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte ma ben saldo su una terrazza naturale a novanta metri di altezza È la più appartata delle Cinque Terre, e forse proprio per questo la più autentica. Infatti, a differenza di Monterosso, Riomaggiore, Manarola e della stessa Vernazza, Corniglia non si affaccia direttamente sul mare, ma si lascia abbracciare da una corona di vigneti che ne proteggono l’identità. Un gioiello discreto, che si lascia scoprire solo da chi ha voglia di salire, camminare, fermarsi. E ascoltare.

Persino Boccaccio, nel suo Decamerone, ne cantava la bellezza. Oggi come allora, Corniglia incanta.

Tra vicoli, chiese e terrazze: cosa vedere e cosa fare

Il cuore del borgo si snoda lungo Via Fieschi, l’asse principale su cui si spiccano strette casette colorate, botteghe, scorci improvvisi. Camminando senza fretta si arriva alla parrocchia di San Pietro, punto d’inizio di una piccola grande meraviglia: la terrazza panoramica di Santa Maria, dove lo sguardo si perde tra i monti e il Santuario della Madonna delle Grazie da una parte, e il blu profondo della baia che forma la Marina di Corniglia e la spiaggia di Guvano dall’altra.

E proprio sotto il piazzale della chiesa, alcuni resti medievali raccontano di un passato che affiora, discreto, tra pietre scolpite e architetture antiche.

La Chiesa di San Pietro

Chiesa di San Pietro a Corniglia
Fonte: iStock
Scorcio della Chiesa di San Pietro

La Chiesa di San Pietro, costruita nel 1334, ingloba nelle sue mura una facciata ancora più antica, risalente a prima dell’anno Mille. Voluta dai Fieschi in stile gotico ligure, mostra oggi una felice armonia tra gotico e barocco.

La facciata, in pietra grigia locale, è impreziosita da un rosone in marmo bianco di Carrara del 1351, racchiuso da archetti e cornici a denti di sega. All’interno, la pianta a tre navate è coperta da una volta barocca a botte. Conserva un fonte battesimale del XII secolo e un polittico sull’altare della navata destra, che aggiungono profondità e memoria all’edificio sacro.

Il Santuario della Madonna delle Grazie

Poco fuori dal centro, su un’altura che domina il paesaggio, sorge il Santuario di Nostra Signora delle Grazie. Il suo aspetto attuale è frutto di una ristrutturazione ottocentesca, ma l’anima è ben più antica. L’icona della Madonna con Bambino, un tempo affiancata da San Bernardo da Chiaravalle e San Bernardino da Siena, è stata incoronata nel 1874 e oggi troneggia sopra l’altare.

L’8 settembre, giorno della festa patronale, Corniglia si anima di devozione e riti antichi che resistono al passare delle stagioni.

L’Oratorio di Santa Caterina e la terrazza sul mare

Affacciato sulla piazzetta di Largo Taragio, l’oratorio dei Disciplinati di Santa Caterina conserva il fascino delle architetture del Settecento. La vera sorpresa, però, è alle sue spalle: la terrazza panoramica che si apre sul blu e dona una delle viste più poetiche di tutto il borgo.

Scorci segreti, torri antiche e scalinate vertiginose

Veduta di Corniglia
Fonte: iStock
Veduta mozzafiato di Corniglia

Corniglia va esplorata con lentezza, lasciandosi guidare dalle scalinate e dai percorsi silenziosi. Da Largo Taragio, una rampa conduce alla Torre, unico frammento rimasto delle antiche fortificazioni genovesi del 1556. Un’altra scala scende invece verso la Marina di Corniglia, con pochi posti barca riservati ai residenti. Il mare si mostra in tutta la sua potenza, incorniciato dalle rocce e protetto come un segreto.

Dal piazzale di San Bernardino (frazione di Vernazza lungo la strada dei Santuari) si può godere di un colpo d’occhio straordinario sulla spiaggia e sulla costa, uno di quei panorami che non si dimenticano.

Spiagge nascoste tra scogliere e sentieri

Chi ama il mare troverà due anime differenti lungo la costa di Corniglia. Da un lato la spiaggia di Guvano, un angolo selvaggio e quasi mitico, raggiungibile solo con i 377 gradini della scalinata Lardarina: durante gli anni ’70 era rifugio della comunità hippy ed è una spiaggia naturista, protetta da una parete rocciosa, dove il mare è limpido e pulitissimo.

Più accessibile è invece lo spiaggione di Corniglia, proprio di fronte alla stazione ferroviaria. Si raggiunge attraversando una fila di bungalow, ed è caratterizzato da grandi ciottoli bianchi e vegliato da un’alta scogliera. Da qui parte anche un sentiero che collega il borgo a Manarola, ideale per chi vuole unire mare e trekking.

Il Sentiero tra Corniglia e Vernazza

Se amate camminare, troverete in Corniglia un punto di partenza ideale per uno dei tratti più incantevoli della costa ligure. Il sentiero che conduce a Vernazza può essere percorso in entrambe le direzioni, ma c’è un piccolo trucco per goderselo al meglio: prendere il bus dalla stazione di Corniglia fino al centro del borgo, e da lì partire a piedi. Il cammino è in gran parte pianeggiante, con un finale in discesa verso Vernazza, tra vigneti, uliveti e terrazze coltivate che sembrano dipinte a mano.

Dalla strada principale di Vernazza si accede al sentiero da un dedalo di viuzze e da una scalinata che porta alla torre. Da lì, la salita si fa più ripida fino a Punta Palma, a 208 metri di altezza. Poi si alternano saliscendi, scorci sulla spiaggia di Guvano e passaggi tra prati fioriti e silenzi profondi, fino a rientrare nel borgo di Corniglia.

Da Corniglia a Manarola passando per Volastra

Un altro sentiero indimenticabile parte da Corniglia e si arrampica tra i vigneti verso Volastra. In circa trenta minuti di salita, si attraversano antiche mulattiere e paesaggi che si aprono in panorami vertiginosi sul mare.

Arrivati a Volastra, a 300 metri sul livello del mare, si incontra il Santuario della Madonna della Salute e poi si scende verso Manarola tra la macchia mediterranea. Per chi volesse evitare la salita iniziale, c’è un comodo bus che collega Manarola a Volastra in dieci minuti.

Come arrivare a Corniglia

Corniglia è raggiungibile in treno da La Spezia, Levanto, Genova o Savona. La sua stazione ferroviaria è collegata al centro del paese da una navetta (inclusa nella Cinque Terre Card), oppure dalla già citata scalinata Lardarina, un “esercizio per le gambe” ma anche un preludio alla meraviglia.

Chi arriva in auto deve mettere in conto una camminata finale: l’accesso al borgo è riservato ai residenti. L’autostrada A12 va lasciata a Santo Stefano di Magra, da cui si prosegue verso La Spezia e poi lungo la Litoranea delle Cinque Terre. Il parcheggio si trova appena fuori dal paese, e da lì si sale a piedi, lentamente, come si addice ai luoghi che vogliono essere conquistati passo dopo passo.