Amedeo Minghi: “Voglio essere ricordato come un formidabile melodista”

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Mar 31, 2025 - 22:24
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Amedeo Minghi: “Voglio essere ricordato come un formidabile melodista”

Amedeo Minghi è una di quelle figure della musica italiana che il pubblico associa immediatamente a una manciata di successi iconici, primo fra tutti Vattene Amore. Ma dietro il “trottolino amoroso” di Sanremo 1990 si nasconde un artista con 59 anni di carriera, 36 album all’attivo e una produzione che meriterebbe di essere riscoperta. Dopo otto anni di pausa, è tornato sulla scena con un nuovo album, Anima sbiadita, e una serie di concerti, tra cui quelli in Svizzera, dove mancava da anni.

Dopo un lungo periodo di silenzio discografico, Minghi ha scelto di tornare solo quando ne ha sentito il bisogno: “Oggi è cambiato tutto. Non si pubblicano più album per contratto, ma solo se si ha qualcosa da dire. Ed è giusto così”. Un concetto che si riflette proprio nel brano che dà il titolo al disco, Anima sbiadita, dove il cantautore riflette sul valore del tempo: “È il bene più prezioso che abbiamo, eppure lo sprechiamo. Passa e non torna più”. Queste le parole del cantautore, riportare da Ticinoonline.

Tra i temi toccati nel nuovo lavoro, c’è anche una visione matura e disincantata dell’amore. In una delle canzoni dell’album Minghi canta: “L’amore è solo un’illusione, fa sognare quello che non c’è”. Un pensiero che arriva con l’esperienza: “Amiamo ciò che crediamo sia amore. Ma quante volte ci accorgiamo che non era vero? Sono proiezioni, illusioni. L’amore fa come gli pare”.

Nonostante il suo nome sia legato a otto partecipazioni al Festival, Amedeo Minghi oggi guarda a Sanremo con distacco: “Non era determinante per il mio disco. Se mi invitano vado, ma non voglio rincorrere nessuno. Oggi è una manifestazione pensata per i giovani, ed è giusto così”. L’ultima edizione? “Rispetto alle precedenti è leggermente migliorata, ma niente di che”.

Sul fenomeno della trap e del rap Minghi non ha dubbi: “Non mi piacciono”, anche se ammette: “Come in tutti i generi, c’è sempre qualcuno che eccelle”. Quanto ai talent show, non si vedrebbe nei panni di un giudice: “Io sono per la sincerità, e lì bisogna barcamenarsi. Morgan ci ha provato e lo hanno cacciato. A me farebbero lo stesso”.

In un mondo fatto di social e comunicazione frenetica, Minghi ha scelto un approccio moderato: “Ho Facebook, Instagram, TikTok, ma cerco di stare ai margini. Non passo la giornata a fare selfie o foto ai piatti che mangio”.

Eppure, nonostante tutto, il pubblico lo associa sempre a Vattene Amore. Gli pesa? “Fa parte del gioco. Baglioni non può non cantare Questo piccolo grande amore. Anche Mozart oggi lo ricordano più per uno spot pubblicitario che per il suo immenso repertorio”.

E se dovesse scegliere per cosa essere ricordato? La risposta è chiara: “Per essere stato un formidabile melodista. E sarei in buona compagnia, perché il più grande melodista di tutti i tempi è stato Giacomo Puccini”.

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