Sanremo, la Rai non molla: nuovo ricorso al Tar per difendere il Festival
Nonostante la sconfitta subita al Consiglio di Stato, la Rai non intende arrendersi nella battaglia per il controllo del Festival di Sanremo L'articolo Sanremo, la Rai non molla: nuovo ricorso al Tar per difendere il Festival proviene da imusicfun.

La Rai non intende arrendersi nella battaglia legale per il controllo del Festival di Sanremo. Dopo la sconfitta subita al Consiglio di Stato, che ha negato la sospensiva della sentenza che ha messo in discussione la gestione storica della kermesse, la Tv di Stato ha deciso di rilanciare, depositando un nuovo ricorso al Tar della Liguria. L’obiettivo? Contestare la delibera con cui il Comune di Sanremo ha avviato il processo di gara pubblica per assegnare l’organizzazione e la trasmissione del Festival dal 2026 al 2028, con possibile proroga fino al 2030.
La sentenza del Tar dello scorso dicembre ha segnato un punto di svolta: ha dichiarato illegittimo il consolidato sistema delle convenzioni tra la Rai e il Comune, aprendo la strada a una gara pubblica per l’assegnazione del Festival. Un cambiamento che ha spinto l’amministrazione comunale a muoversi rapidamente, senza attendere le eventuali contromosse da Roma. Lo scorso 4 marzo, la giunta guidata dal sindaco Mager ha approvato una delibera che stabilisce i parametri della gara, con una base d’asta di 6,5 milioni di euro annui (contro i 5 milioni dell’ultimo contratto) e una percentuale minima dell’1% sui ricavi a favore del Comune. Inoltre, il nuovo gestore dovrà garantire un’ampia copertura mediatica e la produzione di eventi collaterali in città.
Il nuovo ricorso della Rai non chiede la sospensione della delibera, ma rappresenta un ulteriore tentativo di difendere il proprio dominio sulla manifestazione, che vale circa 65 milioni di euro in pubblicità e ha un impatto mediatico senza eguali per l’azienda. Nel frattempo, si attende la pubblicazione dell’avviso di manifestazione d’interesse da parte del Comune, che farà emergere eventuali concorrenti per la gestione del Festival.
La vera resa dei conti è fissata per il 22 maggio, quando il Consiglio di Stato si pronuncerà nel merito della vicenda. Sia la Rai che il Comune hanno fatto appello contro la sentenza del Tar, che ha dato il via a questa rivoluzione nel futuro di Sanremo. Fino ad allora, la partita resta aperta e l’ipotesi che un nuovo soggetto possa strappare alla Rai il controllo del Festival non è più un’utopia.
L’ente di Viale Mazzini non vuole cedere il passo e gioca tutte le carte possibili per mantenere la sua egemonia su “sua maestà il Festival“. Ma il futuro della manifestazione potrebbe riservare sorprese.
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