Una valanga travolge Gian Luca Cavalli sull’Annapurna: ferite lievi, ma “ho vissuto l’inferno”

L’incidente tra il campo 2 e il campo 3. Il capo della piccola spedizione del CAI Biella era diretto verso la vetta con Cesar Rosales. Grandi quantità di neve fresca rendono ancor più problematici i tentativi L'articolo Una valanga travolge Gian Luca Cavalli sull’Annapurna: ferite lievi, ma “ho vissuto l’inferno” proviene da Montagna.TV.

Apr 5, 2025 - 11:59
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Una valanga travolge Gian Luca Cavalli sull’Annapurna: ferite lievi, ma “ho vissuto l’inferno”

Ancora una tragedia sfiorata sull’Annapurna. Gian Luca Cavalli, capo della mini spedizione del CAI Biella, è stato travolto da una valanga tra il C 2 e il C 3 mentre con il compagno Cesar Rosales si accingeva a effettuare il tentativo di vetta. Le scarne informazioni diffuse ieri in tarda serata dall’alpinista brasiliano Ramon Ramoncini sembrano, fortunatamente, abbastanza  rassicuranti. Cavalli avrebbe riportato la frattura di un pollice e diversi tagli in particolare sul volto, ed è stato accompagnato al C 2 dove ha dichiarato “ho vissuto l’inferno”.
Diversamente da quanto comunicato alla partenza quando ipotizzavano la salita dello Sperone Nord-Ovest, una volta sul posto i “biellesi” avevano scelto di percorrere la via normale come le numerose altre spedizioni attualmente sulla montagna.

Le abbondanti nevicate di questi giorni hanno però complicato i piani di tutti e reso particolarmente pericolosi i pendii. Inoltre le squadre incaricate di attrezzare la via di salita non sono ancora riuscite a completare il lavoro:  le mutate, rispetto agli anni passati, condizioni del ghiacciaio hanno imposto di utilizzare nella parte bassa della montagna una quantità imprevista di corde. Che poi sono mancate più in alto, al punto che non è ancora stato montato il C4. Nonostante questo un buon numero di alpinisti si è già riportato a C2 pronti a effettuare il tentativo di vetta nei prossimi giorni, probabilmente già tra domani e martedì. Meteo, neve fresca e valanghe permettendo.

Nei giorni scorsi, non lontano dalla zona dell’incidente che ha coinvolto Cavalli, Vadim Druelle era precipitato in un crepaccio per 35 metri, venendo fortunatamente tratto in salvo da alcuni sherpa presenti sul posto, sebbene malconcio e con un importante congelamento di una mano. A prendersi cura di dopo il trasporto al campo base  era intervenuta anche la dottoressa Donatella Barbera, anche lei componente della spedizione del CAI Biella

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