15 tra i detective più carismatici nella storia delle Serie Tv
Esiste una caratteristica condivisa tra i detective delle serie tv di cui vi racconteremo in questo articolo: ognuno di loro ha una fissazione particolare nei confronti di un semplice oggetto del quotidiano. Spesso di tratta di una cosa piccola, all’apparenza insignificante o comune, ma che riesce a tratteggiare con abilità il temperamento di un dato… Leggi di più »15 tra i detective più carismatici nella storia delle Serie Tv The post 15 tra i detective più carismatici nella storia delle Serie Tv appeared first on Hall of Series.

Esiste una caratteristica condivisa tra i detective delle serie tv di cui vi racconteremo in questo articolo: ognuno di loro ha una fissazione particolare nei confronti di un semplice oggetto del quotidiano. Spesso di tratta di una cosa piccola, all’apparenza insignificante o comune, ma che riesce a tratteggiare con abilità il temperamento di un dato personaggio. Che sia una tazza di caffè fumante, una ciambella, una sigaretta, un quaderno per disegnare o un registratore portatile, siamo sicuri che il vostro pensiero ha saputo collegare immediatamente l’immagine dell’oggetto al volto del relativo proprietario. Se chiudiamo gli occhi possiamo vederli, uno per uno.
Questi feticci però non sono stati inseriti dai registi e dagli sceneggiatori solo per pura casualità. Al contrario, essi svolgono lo stesso ruolo della coperta azzurra di Linus: danno sicurezza, ritualità, concentrazione nella ripetizione del gesto, rilassatezza, identità. Insomma, un insieme di azioni e di sensazioni assolutamente necessarie per questi investigatori e per la professione pericolosa e imprevedibile che sono chiamati a svolgere. Il fascino indiscutibile del genere giallo e thriller risiede, quindi, tanto nelle vicissitudini dell’indagine narrata quanto nella personalità di chi la conduce (e la risolve).
E come scoprirete in questo articolo, le due parti spesso sono strettamente connesse. Infatti, alcuni casi di cronaca nera sembrano stati inventati e scritti appositamente per i 15 tra i detective più carismatici nella storia delle serie tv.
1) Dale Cooper (Twin Peaks)

L’Agente Cooper è entrato nelle vite dei cittadini di Twin Peaks con quell’elegante discrezione rappresentata dalle movenze e dai tratti del grande Kyle MacLachlan. Dale è un individuo dall’animo gentile e rispettoso ma è anche un uomo sospeso tra il sogno e la realtà. La sua persona infatti funziona come un ponte che conduce all’inconscio, dal quale emerge ogni volta sempre più stralunato ma soddisfatto. Dale Cooper svolge le indagini svuotandosi della sua parte razionale nel momento esatto in cui bisogna abbandonarsi all’illogico.
Come un Dylan Dog del piccolo schermo, si mette a inseguire apparizioni trascendenti e sovrannaturali, trovando sempre il modo di modellarle e volgerle a favore della risoluzione del caso. Questo personaggio ha un’intelligenza emotiva rara, perché vede le situazioni oltre il velo dell’oggettività tangibile. Il suo ruolo all’interno delle stagioni di Twin Peaks è affascinante perché rappresenta l’incredibile a cui lui crede fermamente. L’Agente Cooper si rivolge allo spettatore, lo fa accomodare al tavolino con una torta di ciliegie nel piatto, e lo pone di fronte agli interrogativi senza risposta che la vita porta con sé.
2) Jim Hopper (Stranger Things)

A un primo sguardo Jim Hopper non è proprio la tipica persona che desidereremmo avere accanto. Il motivo principale di questa sensazione risiede nella sua apparente ruvidezza. Nel suo essere “orso”, con quella massiccia pelliccia che ha deciso di indossare in seguito ad alcuni avvenimenti del suo passato. Niente sembra scalfirlo, penetrarlo, ferirlo. Persino le responsabilità come capo del dipartimento di polizia di Hawkins gli scivolano addosso senza coinvolgerlo veramente. Emotivamente distaccato, vive le sue giornate in modo meccanico, senza metterci la grinta e il coraggio che accenderanno questo personaggio dal caso di Will Buyers in avanti.
La bellezza di Hopper si trova proprio qui. Difatti non avremmo potuto ammirare la sua vera indole se non ci fosse stato un paragone con l’Hopper precedente. Il suo capovolgimento è totale, persino spiazzante, se pensiamo all’onestà, alla tenerezza, allo spirito di sacrificio – in poche parole – al gran cuore che questo detective ha dimostrato nel corso delle puntate di Stranger Things.
3) Rustin Spencer “Rust” Cohle (True Detective)

Chi ama True Detective lo sa: Rust è un uomo tormentato e schivo, avvolto da un’aurea cupa fatta di irreversibile pessimismo cosmico, ma capace di contagiare gli spettatori con la sua saggezza e le sue idee. Potremmo definirlo un investigatore filosofo che si interroga sulla morte, sulla ciclicità del tempo, sulla ristrettezza della coscienza. La morte in particolare è l’elemento fondante di tutte le sue teorie e del suo atteggiamento nei confronti del Tutto.
Questo detective delle serie tv vive perennemente in bilico tra razionalità e istinto, tra luce e oscurità, tra lucidità e allucinazione. Il suo carisma risiede nell’essere il negativo che attrae il positivo. L’astratto che attrae il concreto. L’ateo che attrae il credente. Tuttavia questa danza degli opposti si fermerà a un certo punto, alla fine della storia, nel momento in cui Rust alzerà gli occhi al cielo per contemplare le stelle. Un’immagine romantica, cosmica persino, ricca di speranza e di ottimismo. È un antieroe, forse. Un personaggio controcorrente, sicuramente. E noi spettatori ne siamo sedotti proprio per questo.
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