L’ultima canzone, Eugenio in Via Di Gioia: testo e significato della canzone (video)
Testo e significato di L'ultima canzone degli Eugenio in Via Di Gioia: un inno alla musica come rifugio e atto di resistenza di fronte a un mondo che sembra affondare

È disponibile da oggi, giovedì 27 marzo, il videoclip ufficiale del singolo “L’ultima canzone”, diretto da Mòndeis (Asia J. Lanni & Nicola Bussei). Il brano è contenuto nel nuovo album degli EUGENIO IN VIA DI GIOIA “L’amore è tutto” (Woodworm/Carosello Records).
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Ecco le parole degli Eugenio in Via Di Gioia.
“”L’ultima canzone” è la presa di coscienza davanti al mondo. Di fronte a un’epoca che trasforma ogni evento in click, ogni notizia in clamore, ogni azione in spettacolo è facile sentirsi impotenti. E allora la musica e l’arte diventano un rifugio. Ma attenzione: non nella distrazione o nell’alienazione dal mondo, bensì nel gesto, nella concentrazione, nel momento. Se questa fosse davvero la nostra ultima canzone continueremmo a suonare, perché per noi è più salvifico di qualsiasi altra cosa. Come per l’orchestra sul Titanic che trova la pace continuando a fare ciò che ama e che sa fare al meglio, perché in fondo è tutto qui”
“L’amore è tutto” è il primo disco che sancisce, dopo l’annuncio di dicembre del Club Tour, l’inizio della nuova avventura degli Eugenio in Via Di Gioia con Carosello Records che si unisce a Woodworm nel team discografico.
Il testo di L’Ultima canzone degli Eugenio in Via Di Gioia
Signore e signori è stato un onore suonare con voi
Questa è l’ultima canzone
Che c’avevano ragione
Che cantar non è un mestiere
Che cantar non fa campare
Si ma a noi ci fa sfogareLa vita è un karaoke che ti sfonda le casse
La storia del Titanic che commuove le masse
Finché la barca va ma se un bel giorno affondasse
Io l’ultima canzone la dedico a teMaestro
Ti vorrei salvare
Ma io so solo cantare
Non voglio affondare
Ma è così dolce naufragareChe non ho giuro non ho
Neanche un’idea
Ma fischiеttando me ne andròSignore е signori stiamo affondando
Guarda il cielo sta cambiando
Guarda il mare sta tornando
Ha ha ha stavo scherzando
Canta canta che sei vivo
Urla senza un motivo
Pensa sempre positivoSui calici di plastica presi a risparmiare
C’è ancora il nostro nome
Noi per sempre nel mare
Finché la barca va beh tu lasciala andare
Io l’ultima canzone la dedico a me(Quattro)
Ti vorrei salvare
Ma io so solo cantare
Non voglio affondare
Ma è così dolce naufragareChe non ho giuro non ho
Neanche un’idea
Ma fischiettando me ne andrò
Fischiettando me ne andròSe tutto cambia tutto resta uguale
Se correre in ufficio o correre per scappare
Se farsi una vacanza oppure migrare
Facciamo la valigia e non torniamo mai piùC’e chi si butta al mare e chi si brucia al sole
C’è chi fa il morto a galla e chi conta le ore
È la fine del mondo cosa vuoi di più
Nell’occhio del ciclone il cielo è ancora più bluMaestro
OrchestraTi vorrei salvare
Ma io so solo cantare
Non voglio affondare
Ma è così dolce naufragareChe non ho giuro non ho
Neanche un’idea
Ma fischiettando me ne andrò
Il significato de L’Ultima canzone degli Eugenio in Via Di Gioia
Il brano “L’ultima canzone” degli Eugenio in Via di Gioia è una riflessione sull’arte, sulla sua funzione nella società e sulla fragilità della condizione umana. L’immagine dell’orchestra del Titanic che continua a suonare mentre la nave affonda diventa la metafora centrale della canzone: di fronte alle difficoltà e all’incertezza, la musica diventa un atto di resistenza e di espressione, anche quando sembra inutile.
Il ritornello “Ti vorrei salvare / Ma io so solo cantare” esprime il senso di impotenza di chi fa arte: il cantante non può risolvere i problemi del mondo, ma può almeno cantare per esorcizzarli. C’è una dolcezza nel “naufragare”, quasi una resa consapevole all’inevitabile, ma sempre con leggerezza, come sottolinea il fischiettare finale, simbolo di una resistenza ironica e pacifica.
L’ultimo verso “Se tutto cambia tutto resta uguale” riflette l’assurdità della realtà: che si tratti di lavorare o di scappare, di andare in vacanza o di emigrare, la vita scorre sempre con le sue contraddizioni. E alla fine, nella tempesta, “il cielo è ancora più blu”, come se il caos rivelasse un’inaspettata bellezza.
In sintesi, “L’ultima canzone” è un inno alla musica come rifugio e atto di resistenza di fronte a un mondo che sembra affondare, con un mix di malinconia e speranza, di ironia e consapevolezza.